Sicurezza
Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia
Tutelare la figura del geometra. Una professione versatile che ha ancora tanto da offrire
A cosa servono gli ordini professionali? La nostra Costituzione sancisce che il loro obiettivo primario è garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti, tutelando la professionalità della categoria. Ed è il compito che, nella provincia di Pistoia, svolge, per quanto riguarda la figura dei geometri, il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia. La dicitura “collegio” al posto di “Ordine” indica, per l’ordinamento italiano, professioni per il cui accesso sia sufficiente il diploma di un istituto secondario di secondo grado; ma attenzione: non essere in possesso di una laurea non significa affatto essere da meno nello svolgere un ruolo fondamentale per la società. E’ per questo che abbiamo intervistato il presidente Marco Sibaldi, cominciando proprio dall’importanza di una figura antica ma che, per sua natura, non può fare a meno di stare al passo coi tempi. “La professione del geometra”, ci ricorda, “fu istituita in Italia nel 1929, secondo quanto disposto dal Regio Decreto n. 274. Fin da subito, la nascente categoria ha dimostrato di possedere competenze in svariati ambiti dall’edilizia alla topografia, fino al campo estimativo. E il ruolo del geometra come professionista poliedrico e dal sapere multidisciplinare rimane fino ad oggi”.
Detto questo, cosa fa concretamente il Collegio dei Geometri di Pistoia?
La risposta la fornisce sempre Sibaldi. “Il nostro compito principale”, ci spiega, “è quello di attuare verifica e controllo deontologico sugli iscritti. Questo lavoro in realtà, oltre ad essere utile a chi usufruisce della prestazione, ha anche una importantissima ricaduta sugli iscritti stessi: verificando infatti le finalità dei colleghi, riusciamo a tutelare la figura, evitandone lo screditamento”. Ma le loro attività non finiscono certo qui. “Attraverso commissioni diverse”, continua, “che si occupano di svariati ambiti in cui opera il geometra, formuliamo documenti e quesiti che rivolgiamo alla pubblica amministrazione, al catasto, all’agenzia delle entrate, ai comuni...”. Il lavoro con questi ultimi è fondamentale. “Spesso aderiamo ai percorsi partecipativi dei comuni”, ci spiega, “con strumenti urbanistici che vanno fortemente in aiuto degli enti locali”. Un altro fondamentale compito è fornire tutele ai propri iscritti. “Offriamo servizi come consulenze per gli adempimenti della privacy, oltre a garantire loro di operare con l’assicurazione professionale”. Insomma, il compito del collegio dei geometri di Pistoia è aiutare i professionisti nello svolgere un’attività che, lungi dallo scomparire o dall’essere rimpiazzata, ha ancora molto da offrire.
Istruzione
Come si diventa geometri?
Un percorso d’eccellenza Un altro settore su cui sono incentrate le attività del Collegio è l’istruzione. Qual è l’iter per chi vuole diventare geometra? “Il CAT”, spiega, “è l’ente di formazione che ha preso il posto del vecchio Istituto per Geometri. Una volta terminato il percorso del CAT, vi è la possibilità di sostenere l’esame di ammissione e iscriversi all’ordine. Abbiamo sempre un canale aperto con la scuola, con la quale vi è collaborazione e coinvolgimento reciproco nei progetti”. CAT è l’acronimo di “Costruzione, Ambiente e Territorio”, e questo ci fa capire come a questa professione competano gli aspetti fondamentali della vita di ogni cittadino.
Fare rete
Equi compensi e aggiornamento le battaglie del Collegio
Un altro aspetto fondamentale su cui lavora un ordine professionale riguarda le tutele della categoria riguardo i compensi equi per le prestazioni. ”E’ una tematica calda”, ci spiega Sibaldi, “su cui si sono anche svolte manifestazioni a livello nazionale. Il punto è che la scelta di un professionista non dovrebbe essere basata unicamente sul compenso, ma anche su altri parametri, come la fiducia che il professionista riesce a comunicare e la sua capacità di risolvere i problemi. Basare la scelta unicamente sul compenso è dannoso, perché inaridisce i rapporti tra professionisti e clienti. Internet in questo non aiuta, perché è un mondo spersonalizzato. Noi invece crediamo che i rapporti con le persone siano ancora di fondamentale importanza; proprio perché è importante non affidare i propri problemi al primo che passa, lavoriamo per rilasciare pareri di congruità rispetto all’operato dei geometri”. Uno strumento utile sia per i professionisti che per i cittadini è la Rete delle Professioni Tecniche. “E’ un progetto”, spiega Sibaldi, “nato per buona volontà di chi vi partecipa e articolato su tre livelli: provinciale, regionale e nazionale. La nostra rete è costituita, oltre che dai geometri, da ingegneri, architetti, periti, agronomi e geologi. La finalità è quella di interagire con le amministrazioni pubbliche in maniera univoca, e con la Rete si sono organizzati convegni e seminari”. Infine, vi è l’aspetto della formazione continua. “L’aggiornamento”, ammette Sibaldi, “è un impegno gravoso: mettere a disposizione tutta una serie di eventi o di percorsi formativi per tutti gli iscritti del Collegio è impegnativo. L’offerta è tanta, ma non sempre seria, e il nostro lavoro è proprio cercare e capire quelli che possono essere i corsi migliori per gli iscritti; le cose sono complicate dalla presenza di ambiti abbastanza eterogenei: dai corsi sui condomini alle successioni, dagli aggiornamenti per la sicurezza al risparmio energetico... Nonostante queste difficoltà, puntiamo sempre a soddisfare le esigenze di tutti”.
Ambiti
Una figura poliedrica al servizio del cittadino
Gli ambiti in cui si muove il collegio sono tantissimi, tra cui ad esempio il controllo dell’Agibilità e danno nell’emergenza sismica in caso di terremoto, attraverso la collaborazione con la protezione civile. “Molti collegi”, racconta Sibaldi, “hanno un gruppo interno di protezione civile e, in caso di emergenza, vengono inviati nei luoghi colpiti dalla calamità. Ma ci occupiamo di sicurezza anche in situazioni di non emergenza, come ad esempio nei cantieri edili. Il nostro lavoro ci porta a stare a stretto contatto con le famiglie e a seguirle in molte situazioni: potremmo dire addirittura che siamo una figura professionale che affianca le famiglie assistendole nella risoluzione di problemi, come, ad esempio, le successioni”. Alcuni macrosettori in cui lavora il Geometra sono: l’ambito immobiliare, quello edilizio, quello topografico e catastale, ma anche l’area della riqualificazione energetica. “Settore nel quale operiamo ampiamente e a pieno titolo”, spiega, “e fra di noi ci sono molti certificatori abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche”. Dal 2011 il Geometra si occupa anche di conciliazione (risoluzione alternatica dei conflitti), e presso il nostro Collegio è operativa una sezione Geo-Cam, l’organismo di mediazione nazionale di categoria. Dunque quella del geometra è una figura versatile, che si occupa di settori professionali fondamentali e che sono al passo con i tempi.
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