Firenze, perché Giuseppe Commisso ha fatto un video per parlare ai tifosi? Allenatore, stadio e obiettivi – I passaggi chiave
Nel suo lungo intervento il presidente viola ripercorre mesi complessi, chiarisce le scelte strategiche del club e rilancia la visione con cui la società vuole affrontare la prossima fase del progetto sportivo
FIRENZE. «Ci sono stagioni che si misurano con la classifica e ci sono stagioni che si misurano con il cuore». Con queste parole inizia il messaggio a reti (social) unificate lanciato nella mattina di mercoledì 3 giugno da Giuseppe Commisso. Tanti sono stati i temi toccati dal presidente della Fiorentina in poco più di 14 minuti di video, a metà tra un riassunto di come è andato il campionato di Serie A per la Viola e uno sguardo verso il futuro della società.
Il ricordo del padre Rocco
Come ovvio che sia, Giuseppe Commisso ha iniziato ricordando suo padre Rocco, venuto a mancare lo scorso gennaio, sottolineando come quello sia stato forse il momento più difficile e doloroso della sua vita, sia dentro che fuori dal campo. Subito dopo, il numero uno viola si è rivolto ai tifosi. Commisso ci ha tenuto a sottolineare come il Franchi non abbia mai smesso di sostenere la Viola, anche quando le cose andavano male: «Nei cori che continuavano ad alzarsi dagli spalti avete ricordato a tutti che cosa sia davvero la Fiorentina. Meritate non solo ringraziamenti, ma rispetto. Perché l’amore dei nostri tifosi non è una decorazione attorno a questo club, è l’anima di questo club. E tutto ciò che facciamo deve onorare questo amore».
Il ruolo di Fabio Paratici
Dopo i tifosi, è stato tempo di parole al miele per Fabio Paratici. Precisando che il punto di riferimento a Firenze è il direttore generale Alessandro Ferrari. Il presidente ha ripercorso quasi momento per momento l’arrivo del diesse a Firenze, un cambiamento secondo Commisso «importante e necessario nella nostra organizzazione sportiva». Dopo che nelle scorse settimane il nome di Paratici è stato accostato alla Roma, la sensazione è che Commisso abbia in questo modo voluto blindare la permanenza a Firenze dell’ex direttore sportivo della Juventus.
Il saluto a Paolo Vanoli
C’è poi stato spazio, ovviamente, anche per Paolo Vanoli. La separazione tra il tecnico e la Viola, con Fabio Grosso che a breve dovrebbe ufficializzare l’addio al Sassuolo per poi accasarsi sulla panchina della Fiorentina, non è stata proprio rose e fiori. Commisso, forse anche per ricucire un po’ i rapporti, ha voluto ringraziare il mister e ogni membro dello staff «che ha continuato a lottare ogni giorno, quando la pressione era alta e non c’era margine di errore».
Il messaggio a Fabiano Parisi
Parlando di chi è sceso in campo, c’è solo un giocatore sul quale Commisso ha voluto porre l’attenzione: Fabiano Parisi. «Tutti noi – è il messaggio lanciato dal presidente – siamo con lui e non vediamo l’ora di rivederlo in campo con la stessa energia, lo stesso coraggio e lo stesso entusiasmo che ha sempre dimostrato con questa maglia».
I complimenti alla Primavera
Come detto, presente, recente passato e futuro si sono mischiati nel lungo video di Commisso, che si è poi preso del tempo per fare i complimenti alla Primavera per la vittoria dello scudetto. I successi ottenuti quest’anno dalla squadra allenata da Daniele Galloppa, conteso ora da diversi club di Serie B, sono stati il trampolino perfetto per ribadire l’impegno della Fiorentina e della famiglia Commisso nel far crescere il proprio settore giovanile: «La nostra visione è sempre stata quella di investire nei nostri ragazzi e nei nostri giovani affinché la Fiorentina possa contribuire a produrre grandi giocatori e un futuro più forte per il calcio in questo Paese».
Il tema dello stadio
Infine, Commisso ha toccato il tema dello stadio confermando l’intenzione di continuare a lavorare insieme al Comune di Firenze «per il completamento della modernizzazione dello Stadio Artemio Franchi». Una lettera d’amore che Commisso ha deciso di chiudere chiedendo ai tifosi di «credere nella Fiorentina e nelle fondamenta che stiamo costruendo, perché questa stagione ci ha dato una lezione che dovrebbe restare con noi: quando ci abbiamo creduto insieme, abbiamo cambiato il nostro destino. E quando lottiamo insieme, la Fiorentina ha un futuro che può onorare la sua storia».
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