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Fiorentina-Pisa, il derby toscano torna dopo 35 anni. Sarà duello, ma per la salvezza

Lucia Petraroli
Fiorentina-Pisa, il derby toscano torna dopo 35 anni. Sarà duello, ma per la salvezza

Una sfida che affonda le sue radici in secoli di conflitti e contrapposizioni politiche e che per la prima volta è approdata sui campi di calcio nel 1926, l’ultima nel 1991. Dai Guelfi e Ghibellini la rivalità tra le città d’arte si è trasfigurata nello sport: la Viola dominante nei confronti

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FIRENZE Lunedì 23 febbraio sarà una data da cerchiare sul calendario: tornerà in scena al Franchi di Firenze il derby toscano tra Fiorentina e Pisa, dopo ben 35 anni di attesa. Il ritorno dei nerazzurri nella massima serie consegna una partita sentitissima nel panorama del calcio. La partenza deludente in questa stagione di entrambe le squadre accende ancor di più gli animi dei tifosi che puntano a una vittoria di cuore ma anche e soprattutto estremamente necessaria in vista di una salvezza da conquistare. Un match che porterà con sé centinaia di anni di rivalità che prende corpo prima ancora dell’inizio dell’avvento del calcio moderno.

Era il tardo Medioevo, Guelfi e Ghibellini erano le fazioni opposte nella politica italiana con i fiorentini dalla parte dei Guelfi, mentre i pisani fedeli ai Ghibellini. Per capirne il trasporto, basti pensare che nel capolavoro della Divina Commedia, Dante Alighieri augurò una grande alluvione che potesse spazzare via la città di Pisa. Nel 1926 iniziò la sfida anche in mezzo al campo con la prima partita tra le due squadre. La storia ci racconta come i viola furono sempre ampiamente dominanti, con 12 vittorie, di cui 2 in Coppa Italia e 8 pareggi, fra cui il match dell’andata di questa stagione a settembre concluso 0-0. Il Pisa ha invece vinto solo tre volte, l’unica in campionato fu il 2-1 del 1987, un anno dopo, nel 1988, ci fu il rotondo successo in Coppa Italia con un 4-2, mentre l’ultimo successo nerazzurro, l’unico avvenuto in trasferta al Franchi, fu l’1-0 dell’agosto 2002, quando in Coppa Italia di serie C i pisani si imposero contro la neo costituita Florentia Viola.

La squadra del capoluogo si è resa protagonista di 34 gol, contro i 13 del Pisa. I migliori marcatori della storia delle due compagini sono per i gigliati ambedue argentini, Batistuta e Passarella, con 3 reti invece per i nerazzurri, con miglior marcatore il centrocampista Muro con 2 gol. Come anticipato, il primo Fiorentina-Pisa, risale alla stagione 1926-27 e quella fu la prima partita ufficiale della propria storia giocata il 3 ottobre. Si trattò della prima giornata del girone C del torneo di Prima Divisione. Il match terminò 3-1 in favore dei gigliati. Volk segnò il primo gol della storia viola e fu protagonista assoluto di quella prima stagione, realizzando 11 reti. Il successo per i gigliati arrivò anche grazie ad un secondo tempo strepitoso.

Il piccolo stadio di via Bellini a fine gara era una bolgia. Trascorrono la bellezza di 14 anni per assistere al secondo confronto che si svolse il 9 gennaio 1983 e vide il successo per 2-1 dei viola con reti di Passarella ed Antognoni su rigore, con Ugolotti a dimezzare le distanze, una stagione nella quale i nerazzurri conquistarono la salvezza mentre la Fiorentina per un solo punto mancò la qualificazione Uefa a favore del Verona. 10 mesi più tardi, il 23 ottobre 1983 le due squadre tornano a confrontarsi, fu pari a reti bianche all’allora "Stadio Comunale", i nerazzurri furono condannati alla retrocessione, mentre i viola conclusero la stagione in terza posizione con la qualificazione alla Coppa Uefa in tasca.

Nel 1985 il Pisa risale in Serie A, le due formazioni si ritrovano il 22 dicembre 1985, match concluso con un 1-1 maturato dal pari di Muro ad annullare il vantaggio siglato da Pellegrini, nerazzurri condannati nuovamente per una viola invece che si garantisce la qualificazione alle Coppe europee. La permanenza nella Cadetteria dura un solo Torneo per il Pisa, che affronta stavolta i rivali storici il 10 aprile 1988, con i nerazzurri allenati da Materazzi, l’incontro termina con un pari a reti bianche, il Pisa conclude 12°, i viola ottavi. 12 mesi dopo ad inizio aprile 1989, i pisani cadono con un pesante 3-0 a favore dei padroni di casa, maturato già nei primi 45’ con Di Chiara, Borgonovo e l’ex Dunga a segno, retrocessione a fine stagione, mentre i gigliati chiudono settimi a quota 34 a pari punti con la Roma, lo spareggio garantirà ai viola un posto Uefa, match risolto, ironia della sorte, da una rete dell’ex Pruzzo. Ed eccoci al 24 febbraio di 35 anni fa, al Franchi i viola replicano il 4-0 dell’andata all’Arena Garibaldi con le reti di Buso, Orlando, Fuser e Borgonovo, nessuno scampo per la squadra nerazzurra che scende in cadetteria, i gigliati concludono 12esimi. Si riparte da qui. 

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