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Serie A

Fiorentina, serve un difensore. Per l’attacco idea Berardi

di Francesco Gensini
Cristiano Biraghi (a destra) e Sofyan Amrabat (a sinistra)
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Cristiano Biraghi (a destra) e Sofyan Amrabat (a sinistra)

Lo si è visto a Parma, con Palladino costretto a schierare Kayode, Amrabat e Biraghi. E in attacco occorre trovare un vice di Kean per potenziare la capacità offensiva

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FIRENZE. Non serviva come riprova e semmai la prima a Parma ha confermato che la Fiorentina ha ancora bisogno di: un difensore centrale a breve, meglio se a brevissimo; un centrocampista, anzi due se Amrabat alla fine non dovesse rimanere; un attaccante che sia un po’ vice-Kean e un po’ risorsa su tutto il fronte offensivo per garantire un numero di gol che potenzialmente davanti al momento non sembra così alto, e tutto quello che serve va al di là degli aspetti prettamente tecnici che ovviamente hanno l’attendibilità relativa al 17 agosto.

Questa settimana che comincia oggi si muoverà su due binari differenti e se quello del campo ha la priorità perché entrano in scena i playoff con l’andata giovedì al Franchi contro gli ungheresi del Puskas Academy (e poi domenica sempre a Firenze arriva il Venezia per la seconda giornata di campionato), il mercato entra nella fase cruciale e non solo perché tra dieci giorni esatti la lunga, interminabile sessione estiva avrà finalmente il suo punto d’arrivo. Il difensore centrale è in cima alle cose da fare, come la partita di Parma – questo sì – ha evidenziato, soprattutto col trascorrere dei minuti e al cambiare delle situazioni fino a che Palladino è stato costretto a varare un terzetto totalmente improvvisato e composto da Kayode, Amrabat e Biraghi dopo l’espulsione di Pongracic (il croato non ci sarà contro i lagunari, ma almeno rientra Ranieri che a sua volta ha saltato l’esordio del Tardini per squalifica). Modibo Sagnan (classe 1999) del Montpellier è un nome buono ma non l’unico (Lindelof del Manchester, viceversa, non sembra essere in questa lista per l’ingaggio fuori portata, però non si sa mai e il contratto in scadenza 2025 con i Red Devils potrebbe dare una spinta allo svedese) e comunque gli uomini di mercato di Commisso stanno valutando più profili per individuare quello giusto e portarlo a Firenze in tempi rapidi. Quanto al centrocampo, se Amrabat resta e i novanta minuti disputati a Parma rappresentano un indizio in tal senso, ne servirà uno solo da aggiungere al marocchino, Mandragora, Richardson e Bianco, e potrebbe essere uno tra Arthur e Bove (occhio, il giallorosso lo vuole l’Everton in Premier League), altrimenti ce ne sarà bisogno di due e allora il compito diventa ancora più impegnativo considerando che mancano dieci giorni esatti alla chiusura del mercato.

Infine, l’attaccante. Ricordando che Gudmundsson per un problema muscolare accusato durante la preparazione con il Genoa sarà indisponibile per un paio di settimane, l’idea che domina è sempre quella di fare l’offerta giusta al Sassuolo negli ultimi giorni di agosto e portare così finalmente Berardi a Firenze dopo vari tentativi non riusciti negli anni, garantendo a Palladino un elemento di esperienza, dalle qualità sopra la media, capace da solo di interpretare tutte le necessità offensive di una squadra: senza dimenticare che il tecnico campano con l’esterno neroverde potrebbe virare dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 in qualsiasi momento a tutto beneficio del rendimento in attacco.

Non solo Berardi, ovviamente, per una serie di motivi. E difatti la Fiorentina in queste ore è tornata sul vecchio obiettivo di nome Cyril Ngonge (c’è l’interesse anche alla Lazio), che piaceva quando giocava al Verona e piace adesso che sembra fuori dagli schemi e dal progetto di Conte a Napoli.


 

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