Toscana
Amir Richardson in maglia viola: «Sono qui per dare il massimo»
Figlio di una ex stella dell’Nba, ha già vissuto in Italia: «La Fiorentina è un club straordinario, perfetto per chi vuole ottenere risultati»
FIRENZE. Idee chiare e parole precise: con un sorriso largo che non guasta mai. Amir Richardson si è presentato così ieri pomeriggio, felice di iniziare questa nuova esperienza del suo fresco percorso professionale, felice di aver ascoltato i consigli del fratello maggiore Sofyan: perché dire che l’ex Reims è a Firenze anche per merito di Amrabat («Ha resistito e rinunciato ad altre offerte», ha sottolineato il direttore generale viola Ferrari introducendolo) non è esagerato.
Le prime parole
«Sofyan – ha raccontato il ventiduenne marocchino fresco di medaglia di bronzo ai Giochi di Parigi – mi ha detto che la Fiorentina è un club straordinario, perfetto per chi vuole ottenere risultati, poi con lui ho parlato anche ieri (lunedì per chi legge, ndr) appena arrivato e mi ha ribadito ancora il valore della realtà in cui mi trovo. Il suo futuro? La decisione è appunto sua, ma ribadisco che mi ha detto cose belle della Fiorentina, una grande società, e io darò il massimo delle mie potenzialità per garantire un contribuito alla squadra. Non vedo l’ora iniziare e di provare a fare del mio meglio». Diciamo che sì lo manda Amrabat, ma soprattutto ha i cromosomi del talento: quelli di babbo Ray “Sugar” Richardson, stella dell’Nba anni Settanta e Ottanta, con un passaggio di gran spessore anche in Italia tra Bologna, Livorno e Forlì: se i cromosomi non mentono, la Fiorentina ha fatto un affarone. «Vero, qui in Italia mio padre ha trascorso un periodo molto bello e mi ha raccomandato di non farmi sfuggire l’occasione. Direi che ho ascoltato i suoi consigli».
Adesso è questione di mettere solo in pratica qualità e ambizioni, poi il resto viene da sé. Solo si fa per dire, mentre che il resto sarebbe un successo questo è poco ma sicuro. «Mi considero un centrocampista nel senso più ampio, completo, moderno. Anche se la mia preferenza va alla fase offensiva, se c’è da difendere so come dare una mano: diciamo che non mi pongo alcun limite alla fase offensiva pur avendo tanto da migliorarmi, ma sono abituato pure a difendere e non mi tiro certo indietro. Ecco, mi definirei uno a cui piace attaccare e difendere in tutte le aree del campo». Uno alla Pogba: e lo dice Amir stesso senza falsa modestia né tanto meno sbruffoneria. «Calciatore straordinario, mi ispiro da sempre a lui e penso di avere un profilo abbastanza simile anche sotto il profilo fisico». Di sicuro Richardson è uno che assorbe e impara: da Pogba, da tutti quelli che gli stanno intorno, e la crescita tecnica e tattica sta li a dimostrarlo con margini ancora da scoprire. «Il mio obiettivo? Arrivare il più lontano possibile con la Fiorentina, anche in Europa».
Il mercato
Aggiornamenti di mercato nel martedì dedicato alla presentazione di Richardson, mentre il Parma si avvicina a grandi passi: niente rinnovo per Gudmundsson con il Genoa e questa è una buona notizia per la Fiorentina (i rossoblù stanno cercando il sostituto e poi cederanno l’islandese, che di suo ha scelto Firenze), mentre quella cattiva è l’inserimento deciso dell’Inter nella trattativa. In attesa di Gud (questa è la speranza), la Fiorentina ribadisce che non sta trattando Nico Gonzalez, ma a sua volta la Juventus (e sullo sfondo l’Atalanta, la prima a farsi avanti prima di dirottare su Retegui per altri motivi) continua ad avere fiducia di arrivare all’attaccante argentino che da parte sua si vede lontano da Firenze.
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