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Fiorentina, è febbre De Gea: la prima giornata viola del portierone spagnolo. E Nico fa i bagagli...

di Brunella Ciullini

	David De Gea
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David De Gea

Ad attenderlo a Peretola c’erano decine di sostenitori. Gonzalez e Juve: pronta l’offerta di prestito oneroso a 30 milioni

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FIRENZE. La Fiorentina e i suoi tifosi avevano bisogno di una scossa e l'ha data David de Gea. Il portiere spagnolo, icona del calcio internazionale e della storia del Manchester United di cui ha difeso i pali per 12 anni (è il calciatore non britannico con più presenze con i Reds), è sbarcato a Firenze poco dopo le 13 di venerdì 9 giugno e ad attenderlo all’aeroporto di Peretola ha trovato decine di sostenitori viola che hanno sfidato il gran caldo per dedicargli cori e applausi.

Il primo abbraccio

De Gea è stato poi accompagnato al Viola Park per incontrare subito Raffaele Palladino (l’abbraccio è stato immortalato sui canali del club) e i dirigenti Ferrari e Pradè. Quindi nel pomeriggio, con la divisa della sua nuova squadra, ha svolto le visite mediche (il portiere trentatreenne, svincolato, è reduce da una stagione di inattività) al termine delle quali ha rilasciato sorridendo, in spagnolo, una battuta: «Sono molto felice di essere qua, forza viola». Per lui un anno di contratto più opzione per il secondo al raggiungimento di un determinato numero di presenze.

Addio San Pietro

L'arrivo dell'ex United potrebbe/dovrebbe coincidere con l'addio di Pietro Terracciano finito nel mirino del Monza, anche se la Fiorentina preferirebbe trovare acquirenti per Christensen che l'anno scorso non ha convinto. Le urgenze della squadra viola riguardano come è noto anche altri reparti, su tutti la mediana: salvo imprevisti è atteso agli inizi della prossima settimana Amir Richardson, classe 2002, proveniente dal Reims per 10 milioni più una percentuale sulla futura rivendita: per il centrocampista marocchino, figlio d'arte (il padre Michael Ray è stato giocatore di NBA e in Italia ha militato nella Virtus Bologna) e fresco vincitore della medaglia di bronzo alle Olimpiadi con la propria selezione, è pronto un contratto di 5 anni a poco più di un milione di euro. Ovviamente, considerando le diverse caselle da riempire, il mercato della Fiorentina non può fermarsi qui: c'è speranza per la fumata bianca per Albert Gudmudsson e continua il tira e molla con gli agenti di Tessmann. Intanto ieri è stato anche il giorno della presentazione di Andrea Colpani. «Sono qui perché mi ha voluto l'allenatore, Palladino mi ha chiamato e io gli ho detto che lo avrei seguito volentieri a Firenze. Essere qui mi riempie di gioia e orgoglio, so che si aspettano molto da me e pure io mi aspetto tanto da questa esperienza. Voglio migliorare i numeri dell'anno scorso per poter raggiungere obiettivi importanti . Il mio ruolo? Posso giocare sia da trequartista che da esterno. Come ho ritrovato il mister? Sempre carico, affamato, voglioso di fare bene con le sue idee». Capitolo uscite: Nzola è volato in Francia per svolgere le visite con il Lens che mira a prenderlo in prestito con diritto di riscatto a 9 milioni, mentre Nico Gonzalez continua ad allenarsi al Viola Park: la Juventus è pronta a un ’offerta di prestito oneroso con eventuale obbligo di riscatto a 30 milioni più bonus . Ma ancora alla Fiorentina non è arrivato niente. L'argentino non è stato convocato per l'amichevole in programma oggi alle 15,30 in Germania contro il Friburgo ( la gara si disputerà con tre tempi da 45 minuti) proprio per testare tutta la rosa a disposizione. Non a caso Palladino, partito con il gruppo ieri pomeriggio, ha convocato ben 28 giocatori, fra questi pure (un po' a sorpresa) Sofyan Amrabat corteggiato da Fenerbache, Galatasaray, Manchester United e nelle ultime ore pure dal Bologna dell'ex Italiano.


 

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