Gioco
Fiorentina, quasi fatta per Gudmundsson: cosa manca per la firma
L’attaccante a un passo dalla società di Commisso dopo l’ultima offerta al Genoa del prestito oneroso a 7 milioni, con obbligo di riscatto a 18 e possibilità di bonus
FIRENZE. Niente incontro nemmeno martedì 6 agosto tra la Fiorentina e Nico Gonzalez e forse ci sarà mercoledì 7 agosto, ma la sostanza cambia poco o nulla: l’argentino ha aperto alla cessione e quindi il club viola aspetta soltanto l’offerta giusta per dare seguito ai propositi del calciatore che trovano comunque d’accordo la stessa Fiorentina, pur lasciando aperta la porta a qualsiasi soluzione.
La trattativa
E difatti, in attesa che Atalanta o Juventus si facciano avanti con una proposta concreta (da ribadire che la domanda prevede contropartita solo economica, cosa che i bergamaschi sono pronti a fare mettendo sul piatto 28-30 milioni, mentre i bianconeri vorrebbero dividere i circa 40 milioni della richiesta inserendo McKennie, o in alternativa riproponendo Arthur, come contropartita anche tecnica), gli uomini di mercato di Commisso hanno spostato la loro attenzione sui movimenti in entrata per chiudere un paio di trattative che ballano da giorni. La prima delle quali ha come punto d’arrivo Albert Gudmundsson. Il dopo-Gonzalez prima ancora che Nico lasci Firenze, il calciatore che può fare sia l’attaccante in più ruoli che il centrocampista, messo in cima alle preferenze già a gennaio, ma allora il Genoa non si era spostato da oltre 30 milioni di valutazione e la Fiorentina aveva mollato la presa dopo averci provato fino a quota 25. La quota che stavolta sarà sufficiente per prendere l’islandese. Ieri l’ultima spallata alla “resistenza” del Grifone, quella decisiva: la prima proposta con prestito oneroso da 5 milioni e obbligo di riscatto a 20 milioni legato a determinate condizioni, che aveva già fatto presa sulla società ligure, è diventata prestito oneroso da 7 milioni con un’aggiunta importante e obbligo ridimensionato di conseguenza a 18, però con la possibilità di aggiungerci qualche bonus. Che è esattamente ciò che vuole il Genoa. Insomma, ci siamo, I due club sono alla stretta di mano, Gudmundsson vede Firenze e aspetta soltanto il segnale per partire e andare a fare le visite mediche, e da lì aggiungersi al gruppo di Palladino che tra dieci giorni esatti debutterà in campionato contro il Parma in Emilia.
Le altre operazioni
Non c’è l’islandese e basta nel carnet delle cose da fare in casa Fiorentina. La questione-centrocampista, anzi centrocampisti, ha un altro posto molto in alto ricordando che al momento Palladino in quel reparto può contare solo su Mandragora e Bianco più Barak adattato al ruolo. E la questione assume i connotati della priorità adesso che Tanner Tessmann, l’americano del Venezia per il quale c’era l’intesa con lagunari e diretto interessato, è definitivamente saltato. Siccome la storia era andata troppo per le lunghe, il club viola un paio di giorni fa aveva dato una specie di aut-aut a chi cura gli interessi del mediano americano chiedendo di abbassare le pretese sulle commissioni. Così non è stato: ieri la Fiorentina ha mollato Tessmann e ora si concentrerà su Bove e Lovric, Casadei e i succitati McKennie e Arthur, per decidere i due su cui puntare con decisione e da consegnare a Palladino (per Bove e Lovric c’è la preferenza del tecnico campano). Sottolineato, infine, che per Amrabat e Nzola (il centravanti angolano si allena a parte praticamente dall’inizio della preparazione) ancora non ci sono le offerte giuste che possano determinarne la partenza come da programmi, rimane non secondario l’aspetto che riguarda il portiere. Non era una potenziale trattativa di mercato, lo è diventata dopo che Palladino ha fatto capire di aver chiesto un titolare che non fosse Terracciano: valutati e cercati vari profili, da Musso a Caprile passando per Meret che sta venendo via dal Napoli, le attenzioni adesso sono tutte o quasi rivolte su David de Gea, spagnolo, ex numero uno del Manchester United dal 2011 al 2023, quando si è svincolato e da allora è senza squadra: la prossima potrebbe essere la Fiorentina con un contratto di un anno più opzione per il successivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
