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Serie A

Fiorentina ok col Montpellier, nuova amichevole a Grosseto

di Francesco Gensini
Bianco e Ikonè dopo aver segnato
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Bianco e Ikonè dopo aver segnato

Ikonè apre le marcature, Bianco mette la freccia dopo il pareggio dei francesi. Scontri fra tifosi prima della partita.

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FIRENZE. Vince e a tratti convince la Fiorentina contro il Montpellier, per quello che può valere il calcio del 4 agosto, ma in fin dei conti tra meno di due settimane sarà già campionato e allora nemmeno sarebbe giusto e giustificato minimizzare la portata di queste amichevoli. Cose buone e cose meno buone, ovviamente, eppure se si considera che dei nuovi ieri ha giocato soltanto Kean (altro palo colpito dal centravanti ex Juventus, il quarto in queste gare di preparazione), perché Pongracic è stato tenuto a riposo a scopo precauzionale dopo il lieve infortunio di venerdì scorso a Hull, mentre Colpani non ha messo minuti nemmeno stavolta rinviando ancora il debutto (quasi sicuramente stasera a Grosseto), tutto considerato insomma è stata una buona Fiorentina e buone sono le riprove. Ad esempio, ha funzionato la difesa a tre composta da Comuzzo, Ranieri e Biraghi e, tanto per dire, a Parma avrà un’altra fisionomia perché Ranieri è squalificato e rientreranno il succitato Pongracic più Quarta che ieri è rimasto in panchina perché a corto di preparazione.

Ed è piaciuto il terzetto là davanti con Kean, Sottil e Ikoné a cercarsi e a trovarsi di frequente per costruire azioni e occasioni che hanno messo in difficoltà i difensori francesi, segno evidente di una condizione atletica già accettabile e di un’intesa soddisfacente. Riprova ne sia che i succitati tre, dopo la parata al 5’ di Terracciano che si è fatto trovare pronto sul tiro ravvicinato di Issoufou, hanno cominciato a prendere di mira la porta di Lecomte. Ha iniziato, però, Parisi e il numero uno transalpino è stato bravo a deviare il tiro-cross dell’esterno, e da bravo è diventato bravissimo nel giro di trenta secondi alla mezz’ora sulle conclusioni proprio di Ikoné e Sottil, poi sempre Sottil sulla verticalizzazione del francese viola ha aperto la strada al vantaggio della Fiorentina realizzato proprio da Ikoné (42’), abile e fortunato ad azzeccare la deviazione di tacco sul tiro di Ranieri dal limite dell’area.

E del centravanti è stato l’acuto con cui si è aperta la ripresa, ma la buona sorte non ha voluto premiarlo e il colpo di testa si è fermato sul palo. I cambi hanno cominciato a rallentare il ritmo di una partita che nel secondo tempo è stata più equilibrata, con "esperimenti" anche tattici del tecnico campano che ha impostato la difesa a quattro e ha messo due trequartisti alle spalle di Kean. Più equilibrata e però estemporaneo il gol del pareggio del Montpellier, anche se Suleiman è stato micidiale a trovare lo spiraglio giusto per battere Terracciano. I cambi, si diceva. Tra questi e tra i primi nella ripresa, quello di Bianco al posto di Barak ed è stato il centrocampista cresciuto nel settore giovanile viola nell’ultima stagione in prestito alla Reggiana a segnare il 2-1 con un destro "sporcato" dai venti metri. Da segnalare, infine, nel pomeriggio alcuni tafferugli tra i tifosi viola e quelli del Montpellier nei pressi del Ponte da Verrazzano.
 

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