Il Tirreno

Firenze

Viola Caccia ai centrocampisti

di Francesco Gensini
Viola Caccia ai centrocampisti

Trattative vicine alle fasi conclusive per Thorstvedt del Sassuolo e Aster Vranckx Se non si dovessero concludere pronto il “piano b”: tra i nomi quelli di Bove e Florian

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FIRENZE. Ora innesti a centrocampo, ha detto il direttore generale della Fiorentina, Ferrari, in un’intervista alla Rai per indicare il settore che presto ne sarà interessato. Ma quanto presto e quali innesti? Fosse per Palladino subito e con un paio di rinforzi all’insegna della qualità/sostanza (soprattutto la prima che è necessaria per alzare l’asticella delle ambizioni, come ha sottolineato lo stesso allenatore campano il giorno della sua presentazione) , ma non sarà semplice rispettare i tempi e concretizzare gli obiettivi: il club viola ci proverà fin da oggi.

Intanto, verificando se esistono ancora i margini per andare a prendere Kristian Thorstvedt, al di là delle schermaglie dialettiche, delle posizioni tenute e da tenere in un naturale gioco delle parti, perché il norvegese del Sassuolo non a caso è stato inserito in cima alla lista dei calciatori preferiti proprio mettendo tutto insieme: doti tecniche, duttilità tattica, età (25 anni) , appunto rapporto qualità/prezzo. Però, nessuno regala niente e men che mai la società neroverde che ha anche l’esigenza di tutelare i pezzi migliori in organico per tentare l’immediata risalita in Serie A, e allora la cosa sta andando per le lunghe. Troppo. Che è lo stesso discorso che riguarda Aster Vranckx, sempre con l’ostacolo economico lì nel mezzo a frenare le attenzioni della Fiorentina, nel caso del belga risalenti addirittura a un’estate fa. Un anno più tardi, il Wolfsburg continua a essere interlocutore ostico, che non fa sconti e non si accontenta. L’assunto di partenza vale più di tutto e imporrà una scelta che non ci vuole molto a individuare: altro rilancio su Thorstvedt e Vranckx, dopo di che se va male entreranno in scena nuovi obiettivi. E lì si va nel campo delle ipotesi, dentro cui in questo momento ci stanno tanti nomi e quelli che sono venuti fuori negli ultimi giorni sono lì a dimostrarlo pari pari: nomi che si portano dietro valutazioni e difficoltà non solo economiche come Cardoso del Betis e Rios del Palmeiras, nomi che rappresentano vette altissime da scalare come Locatelli della Juventus per altri motivi facilmente intuibili, quindi è certo che la Fiorentina abbia un piano B, ma anche C, già pronto da tirare fuori andando sull’obiettivo tenuto nascosto. Altrettanto di sicuro, le “riprove” su Thorstvedt e Vranckx saranno definitive e diventeranno trattative da dentro o fuori una volta per tutte nel giro dei sette giorni fino a domenica, proprio per consegnare a Palladino un rinforzo – e meglio due – per la seconda fase della preparazione da lunedì prossimo in Inghilterra con le tre amichevoli contro Bolton, Preston e Hull.

Qualcuno arriverà in tempi brevi, dubbi non ce ne sono proprio per consentire al tecnico ex Monza di costruire il nuovo centrocampo, reparto che al momento può contare solo su Mandragora e Bianco: tra un mese sarà campionato , che può essere poco o tanto a seconda dei punti di vista, ma per Palladino è il tempo perfetto per trasmettere schemi, identità e conoscenze a quanti più calciatori possibile che poi andranno a comporre il gruppo ufficiale per la stagione 2024-‘25. Giusto, di conseguenza, tenere nel conto dei potenziali acquisti altri due che non da queste ore gravitano in orbita Fiorentina, magari su livelli differenti: Edoardo Bove della Roma e Florian Neuhaus del Borussia Moenchengladbach. Sempre di elementi con le caratteristiche richieste si parla per fare le due fasi di gioco nella maniera migliore, sempre nei limiti di spesa in cui si possono muovere gli uomini di mercato di Commisso: da oggi ne sapremo di più.


 

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