Il Tirreno

Firenze

Calcio serie A

Una Fiorentina sperimentale affronta la Primavera di Galoppa

di Francesco Gensini
Una veduta dei tifosi allo stadio
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Una veduta dei tifosi allo stadio

Oggi pomeriggio partitella in famiglia: la prima, vera, arriverà venerdì  quando sempre al Viola Park sarà di scena la Reggiana, formazione di Serie B

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FIRENZE. La prima Fiorentina di Raffaele Palladino, sperimentale che più non si può: perché il gruppo è largamente incompleto tra Nazionali che sono in vacanza dopo l’Europeo (Barak e Milenkovic) o che di fatto non hanno mai smesso di giocare (Martinez Quarta e Nico Gonzalez impegnati stanotte nella finale della Coppa America, oppure Beltran che andrà ai Giochi di Parigi con l’Olimpica argentina) e campagna-acquisti appena inaugurata con l’arrivo di Kean, e perché gli allenamenti sono iniziati soltanto martedì scorso e sono pochi ancora sia sotto il profilo atletico che tecnico-tattico per dare una fisionomia già definita alla squadra viola che oggi alle 18,30 affronterà la Primavera di Galoppa. Un vernissage nel segno dell’appartenenza: il modo migliore per cominciare. Occhi puntati sul campo Curva Fiesole del Viola Park per vedere i primi rudimenti di gioco che poi diventeranno il gioco vero e proprio, chiesto e voluto da Palladino per una Fiorentina che sia propositiva e offensiva, che comandi il gioco e abbia un’identità precisa. Una Fiorentina in cui tutti e nessuno escluso siano coinvolti nel movimento del pallone, da Terracciano per arrivare a Kean (a proposito: nella seduta di ieri il portiere e l’attaccante hanno svolto un programma specifico separati dai compagni, ma nessun problema fisico a preoccupare), ad oggi il punto di riferimento principale là davanti e così gli occhi di chi sarà al centro sportivo inevitabilmente andranno soprattutto al centravanti ex Juventus, investimento oneroso da diciotto milioni (13+5) e portatore sano di tante aspettative da parte dei tifosi viola. Oltre che di speranze. Sarà una partitella in famiglia, nemmeno un’amichevole nel senso stretta del termine: la prima, vera, arriverà venerdì quando sempre al Viola Park sarà di scena la Reggiana, formazione di Serie B e quindi banco di prova interessante. Intanto la Primavera come test, in una contrapposizione mai così mista per la presenza di molti giovanissimi viola in pianta stabile nel gruppo della prima squadra in questo ritiro. Una curiosità che è soprattutto una conferma: nell’undici contro undici fatto disputare ieri, al pari di tutte le occasioni precedenti, Palladino ha schierato le due formazioni con il 3-4-2-1, il modulo che nella conferenza stampa di presentazione aveva detto lo avrebbe accompagnato almeno all’inizio della sua esperienza sulla panchina viola. Detto, fatto: le partite di oggi e venerdì (Reggiana), poi specialmente il trittico inglese contro Bolton, Preston e Hull daranno le prime risposte significative al progetto del nuovo allenatore viola. A quei giorni sarà la fine del mese di luglio e mancheranno poco più di due settimane al via del campionato (sabato 17 agosto a Parma). Una cosa per volta, come con un tassello per volta sta nascendo la Fiorentina 2024-25. Dopo Kean, ecco Valentini, calciatore viola a tutti gli effetti e adesso resta da capire se dall’1 gennaio 2025 alla scadenza del contratto con il Boca Juniors, oppure se subito come ovviamente preferirebbe Palladino, ma perché accada serve l’accordo tra le due società sull’indennizzo a favore di quella argentina che rimane proprietaria del cartellino ancora per pochi mesi. Un attaccante e un difensore acquistati, presto sarà la volta del centrocampista o, meglio, dei centrocampisti, ché il reparto ha bisogno a breve di un paio di innesti di peso che vadano a compensare l’uscita di Arthur e Bonaventura, due titolari da sostituire con altrettanti titolari. Uno potrebbe essere Kristian Thorstvedt, l’altro Aster Vranckx, ma occhio a Edoardo Bove della Roma, mentre rimangono suggestioni non si sa quanto reali Johnny Cardoso del Betis e Manuel Locatelli della Juventus per i percorsi economici di entrambi difficilmente praticabili. Mentre per il norvegese del Sassuolo la distanza tra domanda e offerta è ridotta a meno di due milioni: domani ci potrebbe essere il contatto che l’annulla definitivamente per consegnare a Palladino il primo rinforzo nel mezzo.
 

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