Il Tirreno

Firenze

Mercato

Zaniolo in cambio di Amrabat. Possibile trattativa col Galatasaray

di Francesco Gensini
Nella foto Nicolò Zaniolo con l’Italia
◗
Nella foto Nicolò Zaniolo con l’Italia

La Fiorentina presenterà ufficialmente mister Palladino martedì prossimo

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Dal centrocampo in avanti: è dove sono rivolti gli sguardi e le attenzioni della Fiorentina, alla ricerca sul mercato dei rinforzi giusti per irrobustire ed elevare di qualità due reparti fondamentali. Non che per la difesa non interessi nessuno, ma l’ampia copertura garantita da Dodô e Kayode a destra, da Biraghi e Parisi a sinistra (l’ex Empoli praticamente un acquisto per non aver lasciato il segno per vari motivi la scorsa stagione, la prima a Firenze), Milenkovic, Martinez Quarta e Ranieri nel mezzo (piace Nicolas Valentini del Boca Juniors, 23 anni e scadenza del contratto 31 dicembre 2024 per rafforzare la batteria dei centrali) sposta le priorità altrove. In mediana e in attacco, appunto. E da martedì in poi, giorno della presentazione di Raffaele Palladino quale nuovo allenatore viola, ogni momento può essere quello buono per avvicinare uno degli obiettivi già fissati o per farne entrare altri in scena in maniera concreta. Aster Vranckx, ad esempio. In altre faccende affaccendato (è all’Europeo con il suo Belgio), ma sul quale è forte la pressione della Fiorentina avendo avuto l’apertura al trasferimento dallo stesso calciatore. Non c’è accordo, ma non sarebbe un problema trovarlo, non c’è invece con il Wolfsburg che ne detiene il cartellino e in questo caso esiste qualche problema in più: il club tedesco chiede una decina di milioni per cederlo, troppi per quello di Commisso che ne offre 6-7. Qualche problema sì, insormontabile no, perché esistono gli elementi per limare la distanza esistente. Più sfumati di Vranckx gli altri candidati a raccogliere l’eredità dei vari Arthur, Duncan, Castrovilli etc, non destinati a rappresentare più il centrocampo viola. Da Brescianini (Frosinone) a Pogeba (Milan) passando per l’uruguaiano Carlos Benavidez del Villarreal e Bondo del Monza, sono tutti profili che interessano i dirigenti della Fiorentina, ma non è detto che poi su uno di questi ci sarà l’accelerazione decisiva. O forse sì. Di sicuro l’arrivo di Palladino al Viola Park per la presentazione servirà per un ulteriore confronto sui programmi e da lì decidere su chi puntare davvero. Fermo restando che i centrocampisti sopra citati sono nel mirino e altri vi entreranno, così da dare il via agli acquisti con l’inizio di luglio: dall’8 appuntamento per tutti al centro sportivo per visite e subito a seguire ritiro, e questa è una ragione in più per accogliere un paio di facce nuove. Stesso discorso per gli attaccanti, anzi per il centravanti e per il resto del reparto offensivo che sono su due piani separati con priorità chiaramente al primo. Nessuna decisione è stata ancora presa, nessuno davvero è in viaggio per Firenze. Ci sono preferenze, quelle sì, per Retegui e Lucca su tutti, e si va diretti alla punta di riferimento, ma tra valutazioni nel rapporto qualità-prezzo e scouting ancora da completare, la Fiorentina tiene le carte ben coperte e fa pensare di avere il colpo in canna da sparare fuori al momento giusto. E intanto tiene sotto osservazione sia Retegui e Lucca, ma anche Sorloth come opzioni comunque di valore e non casuali. Come è perfettamente mirato il tentativo che porta a Nicolò Zaniolo, vecchia-nuova idea: prestito oneroso e diritto di riscatto è la proposta fatta dalla società viola al Galatasaray per far tornare in Italia (e a Firenze) l’attaccante, con Amrabat in ballo per la strada inversa. Dalla risposta dei giallorossi di Istanbul si capirà se il contatto può diventare trattativa. E le cessioni in tutto ciò? Vanno avanti per conto proprio, raramente legate agli acquisti in possibili scambi. Barak e Nzola sono entrati nel radar del Cagliari (l’angolano ha estimatori anche al Fenerbahce), Kouamé soprattutto in quello del Bologna per espresso desiderio di Vincenzo Italiano, mentre Ikoné è in odore di Qatar su richiesta diretta di Galtier che l’ha allenato a Lilla ma ai tanti, tantissimi soldi di quel calcio ricco e straricco preferirebbe ancora per un po’ la competitività dei campionati continentali.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web