Gioco
La Curva Fiesole a testa bassa «Firenze merita molto di più»
Duro comunicato dei tifosi organizzati, all’indomani della sconfitta ad Atene «Vogliamo programmi e investimenti seri per la nuova stagione sportiva»
FIRENZE. Il silenzio assoluto di Rocco Commisso, e come naturale riflesso di tutti i dirigenti del club viola dopo la sconfitta di Atene nella finale di Conference League, potrebbe essere destinato ad interrompersi a breve anche alla luce della nota diffusa ieri dalla Curva Fiesole: e questo sarà con ogni probabilità martedì, giorno in cui la Fiorentina convocherà una conferenza stampa al Viola Park forse già utile per conoscere il nuovo direttore tecnico Roberto Goretti. E si ripartirà in qualche maniera anche dalla nota aspra, dura, un vero e proprio atto d’accusa reso pubblico dalla “Fiesole”, che chiama in causa lo stesso proprietario della società e non potrebbe essere diversamente, ma poi colpisce più a fondo il management e alcuni calciatori («atteggiamento indegno»), mettendo insieme appunto la nuova, enorme delusione europea, il passato recente della Fiorentina e soprattutto il futuro. Che è quello che più interessa alla parte da sempre più calda ed esposta del tifo viola e tutte lì vanno le attenzioni, adesso che la stagione si è conclusa ed è il momento di tirare sì le somme. Ma anche di programmare guardando avanti. Perché ieri e oggi saranno sempre seguiti da domani ed è su quello che la Curva Fiesole, attraverso la pagina “Fuori dal Coro” su Facebook, manda una serie precisa di messaggi/richieste a Rocco Commisso chiedendo risposte altrettanto mirate. «I conti si fanno alla fine – è scritto – e la fine è arrivata. Avevamo promesso sostegno incondizionato fino alla fine della stagione, spinti dalla speranza e dalla voglia di coronare un sogno tutti insieme. Certamente da parte nostra questo non è mai mancato. Sostegno che purtroppo non è stato ripagato, in primo luogo dalla società Fiorentina, che nel mercato di gennaio non ha avuto né la voglia né il coraggio di andare a migliorare una squadra inaspettatamente quarta in classifica e in corsa su tre competizioni, e questo di certo non lo abbiamo dimenticato». Poi l’affondo sulla squadra, o parte di essa. «In secondo luogo dalla squadra – continua il comunicato – e in particolare da alcuni giocatori che con un atteggiamento indegno sono complici del fallimento di ieri (comunicato evidentemente preparato nella giornata di giovedì, ndc), dimostrando di essere uomini senza palle e senza alcun rispetto per una città e per il suo popolo». E queste parole rendono più chiari i cori di rabbia che una parte di sostenitori viola presenti ad Atene aveva riservato ai calciatori di Italiano schierati lì in campo, al termine della finale, davanti al settore che li ospitava. Ma le responsabilità del mancato successo affondano le radici ben prima dell’infelice viaggio nella capitale greca. «Siamo convinti che la sconfitta di ieri (sempre mercoledì, ndc) sia frutto di una pessima gestione sportiva e una assenza di programmazione che va avanti da anni. Ora la pazienza è finita». Comunicato duro, molto duro, rappresentativo di una parte ben distinta della tifoseria viola che da sempre ha un peso riconosciuto e di cui Rocco Commosso sa di non poter fare a meno di tenere in considerazione. Specialmente nella parte finale che lo chiama direttamente in causa su idee, programmi e investimenti che appartengono solo e soltanto a lui in quanto numero uno del club per ruolo, capitale economico e leadership. «È arrivato il momento delle risposte, e pretendiamo che la presidenza chiarisca velocemente quali siano i reali obiettivi sportivi della società Fiorentina, perché Firenze non festeggia per degli ottavi posti, e soprattutto non gioisce per la coppa del fair play finanziario. Presidente Commisso, il primo che ci deve dare delle risposte è lei, siamo arrivati a un bivio: non esistono più vie di mezzo. E il momento di investire seriamente affidandosi a dirigenti competenti per dar vita ad un progetto sportivo serio e all’altezza di questa città. Firenze merita di più».
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