Il Tirreno

Firenze

Calcio: il grande evento

Fiorentina, al Franchi maxi-schermi per la finale di Atene: lo stadio è quasi sold-out

di Francesca Bandinelli

	I tifosi in maratona un anno fa, in occasione della finale di Praga contro il West Ham
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I tifosi in maratona un anno fa, in occasione della finale di Praga contro il West Ham

E in duemila coloreranno il Viola Park: la città sogna di festeggiare un nuovo trofeo

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FIRENZE. È tutto pronto, l’attesa è spasmodica. La Fiorentina partirà per Atene oggi, lunedì 27 maggio: qui sosterrà la rifinitura e attenderà il fischio d’inizio della seconda finale consecutiva di Conference League. Stavolta, di fronte, ci sarà l’Olympiacos di Stevan Jovetic, quel ragazzo ricciolo scovato da Pantaleo Corvino in Serbia, portato in Italia e diventato grande proprio con la maglia viola addosso, in Serie A ed anche in Champions League, dove ha segnato il primo gol internazionale poco più che diciannovenne (contro il Liverpool, al Franchi). Stavolta, le strade si incrociano e, alla fine, sorriderà, soltanto uno. Tocca alla Fiorentina riscrivere la storia, dopo la beffa di un anno fa a Praga. A sospingere i giocatori, animati dallo spirito di rivalsa, ci sarà una città intera.

Tutti allo stadio

Novemila sono i tifosi che, da Firenze (ma c’è anche chi si unirà al torpedone viola da altre zone d’Italia) raggiungeranno con ogni mezzo possibile la Grecia. C’è chi ha preferito la comodità del volo – qualcuno, lungimirante, ha acquistato addirittura il biglietto aereo non appena uscita la sede dell’Aek Arena, prima ancora di sapere che i viola si sarebbero qualificati nuovamente per l’atto finale – e chi invece, pur di risparmiare, ha optato per i mini van, con un tratto in traghetto, o per il bus. Sugli spalti, il colpo d’occhio sarà di quelli destinati a restare impressi nell’anima: non mancherà nemmeno una coreografia, quasi a tendere una mano fino in campo, incoraggiando ciascuno di coloro che scenderà in campo. Lo stesso, però, accadrà a Firenze. Il Franchi, che per l’occasione, sarà riempito di maxischermi per permettere a tutti di vedere la gara, è stato letteralmente preso d’assalto. Sono disponibili ancora poche centinaia di biglietti: alla fine, sugli spalti, tra tribuna, maratona e curva Fiesole (la Ferrovia resta chiusa), saranno 30mila gli spettatori. Soffriranno tutti insieme, nella speranza di poter esultare senza freni, un po’ come accaduto in tante altre occasioni, non ultimo a Cagliari, con il 3-2 viola arrivato nei minuti finali. I cancelli saranno aperti dal tardo pomeriggio di mercoledì 29 maggio, quella che tutti i fiorentini si augurano poter essere una giornata destinata a non finire mai, con una storia troppo bella da vivere e poi tramandare.

Mobilitazione totale

Quel che è certo è che la mobilitazione sarà totale: ai 9mila in Grecia e ai 30 mila del Franchi, si uniranno anche i 2mila che hanno scelto il Viola Park come punto di ritrovo. La gara, in questo caso, sarà trasmessa sul maxischermo dello stadio “Curva Fiesole” così come nei due bar dell’impianto, dotati di monitor ovunque. Come già accaduto in occasione delle trasferte disputate dalla squadra di Italiano, potranno essere usate le aree di parcheggio limitrofe, nella speranza poi di poter puntare il navigatore per il centro città, là dove inevitabilmente comincerebbe la festa, tra caroselli e fuochi d’artificio. Il sogno di Firenze è che la notte possa tingersi di un solo colore, quello capace di riportare un trofeo in città oltre 20 anni dopo l’ultima volta.

Aspettando la squadra
Quel che è certo è che, qualunque sia il risultato della gara, la squadra farà rientro in Italia soltanto il giorno successivo, giovedì 30, con arrivo allo scalo fiorentino di Peretola fissato attorno alle 12,30. Si dovrà restare concentrati sull’epilogo del campionato, sulla gara contro l’Atalanta fresca vincitrice dell’Europa League in programma domenica 2 a Bergamo. È la partita mai disputata dopo il malore occorso al dg Joe Barone, sarà un’ulteriore occasione per fargli arrivare una carezza fino al cielo, onorandolo una volta di più. Prima, però, c’è da provare a riportare un trofeo a Firenze. Per la città, già schierata accanto alla propria squadra.

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