Gioco
Fiorentina, un mercoledì da leoni. Italiano ci crede: «Vogliamo un’altra finale»
Conference League: semifinale di ritorno in casa del Bruges. La Viola parte dal 3-2 conquistato all’andata al Franchi
FIRENZE. Vincenzo Italiano non si lascia distrarre. Lo schiaffo di Verona ha lasciato il segno. Sì, è vero, la sua Fiorentina è in una posizione di leggero vantaggio sul Bruges, ma la corsa verso Atene è costellata di difficoltà: mercoledì 8 maggio alle 18,45 il ritorno in Belgio della semifinale di Conference League, dopo il 3-2 dell’andata all’Artemio Franchi. Lo sa benissimo. «L’obiettivo è quello di mettere i nostri avversari in difficoltà esattamente come accaduto al Franchi. Lì siamo stati protagonisti di una partita importante, di carattere: vanno evitati i cali d’attenzione. Abbiamo il vantaggio del 3-2 dell’andata e ce lo teniamo stretto, ma questo non deve snaturare ciò che ci ha permesso di arrivare a questo punto. Serviranno attenzione, qualità, applicazione per mettere in difficoltà il Bruges con i nostri soliti principi».
The last dance
L’allenatore viola sa bene l’importanza di questa gara, quasi certamente una delle ultime alla guida della Fiorentina. Per provare a mettersi in scia con quanto costruito la scorsa stagione, c’è da prendersi almeno questa finale, arrivando dritti ad Atene. «La nostra missione è riuscire ad approdare in finale come l’anno scorso: in questo modo - continua il tecnico della Fiorentina - potremmo completare il nostro percorso europeo e avere la possibilità di lottare per questo trofeo. Purtroppo, nel primo atto, due errori ci sono costati altrettanti gol quindi dovremo cercare di essere concreti ed evitare di ripeterli. La posta in palio è altissima: ci giochiamo qualcosa di fantastico, ma non per questo dobbiamo lasciarci condizionare, commettendo errori che possano avvantaggiare l’avversario». Italiano sa bene quali corde dell’anima andare a pizzicare: «Questa competizione ci ha visto protagonisti per due anni: vogliamo continuare a vivere certe emozioni, le stesse che abbiamo regalato alla nostra gente. Il Bruges? Ho visto i loro sostenitori intenti a preparare la coreografia, ma io credo in una Fiorentina capace di metterli in difficoltà».
La carica di Quarta
Martinez Quarta, il difensore argentino sempre più spesso goleador, rilancia subito il guanto di sfida anche a nome della squadra: «Ci attende una sfida complicata. Il Bruges ci presserà, ma dovremo essere scaltri nello sfruttare i loro errori e provare a ripartire. Quello che conta è non cambiare il nostro modo di giocare, lo stesso che negli ultimi tre anni ci ha regalato soddisfazioni». Quarta sa bene dove vuole arrivare: «Sarebbe bellissimo poter regalare un trofeo a questa città: lo merita il gruppo. Al di là di qualche critica e di alcune sconfitte, abbiamo sempre dimostrato di saper reagire. Ora l’unica cosa che conta è essere protagonisti di una partita gagliarda e di vincere, per mettere le mani su un’altra finale».
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