Gioco
Fiorentina, la Primavera alza la Coppa Italia: battuto il Torino ai rigori
Per i viola è la quinta Coppa di categoria nelle ultime sei edizioni
Non sono bastati 90 minuti per decidere la vincente della Coppa Italia Primavera tra Fiorentina e Torino, nella serata di giovedì 4 aprile. I viola, alla sesta finale consecutiva nella competizione, hanno annullato le distanze che resistono in classifica sui granata: si è dovuti passare dall’extratime e dalla girandola dei rigori prima di incidere il nome della squadra vincitrice sulla coppa. Vince la Fiorentina, sollevando la sua quinta Coppa di categoria nelle ultime sei edizioni. Galloppa, il tecnico, si inserisce nel gotha degli allenatori vincenti passati dalle rive dell’Arno dopo Bigica (1) e Aquilani (3).
Equilibrio
La Fiorentina prova a costruire da subito il gioco e a farsi propositiva. È il 16’ quando Harder mette in moto Caprini: è lui a liberare Fortini in campo aperto che arriva davanti ad Abati e calcia di potenza, trovando la pronta respinta del portiere granata. Le due squadre continuano a studiarsi e ad annullarsi, attente a non commettere errori o sbavature. Al 41’ il Torino si fa avanti, sfruttando un cross di Savva dalla sinistra. Tognetti sbaglia l’uscita alta e finisce col favorire Silva che si ritrova il pallone addosso ma, a distanza ravvicinata non riesce a deviare in rete. Passano due minuti e la Fiorentina risponde senza timori: Fortini mette in mezzo un pallone dalla sinistra e Braschi, da centro area, incorna di testa esaltando i riflessi di Abati, tra i principali protagonisti del match. Nella ripresa, entrambe le squadre tornano in campo schiacciando sull’acceleratore, intenzionate a regalare spettacolo. E il botta e risposta è avvincente. Prima Rubino (54’), su punizione, impegna l’estremo difensore avversario, costringendolo ad una risposta da campione vero, poi è Savva ad accendersi e a costruire i presupposti per il gol granata, trovando però la deviazione in angolo di Tognetti. È qui che saltano gli schemi e che, da una parte e dall’altra, ciascuno prova a costruire il vantaggio decisivo. Ci prova Della Valle, di testa, ma ad immolarsi, spazzando via il pericolo per due volte nel giro di un pugno di minuti, è Biagetti, lesto a togliere il pallone direttamente dalla linea di porta, prima su tiro di Savva e poi di Padula. Abati dice ancora di no a Braschi, mentre è Dalla Vecchia a vedere i propri sogni schiantarsi sulla traversa. Il rammarico dei viola è tutto per il finale del tempo regolamentare: Presta, subentrato a Braschi va via sulla sinistra e viene atterrato in area, ma per il direttore di gara Bordin non ci sono gli estremi per un calcio di rigore.
Dopo il 90’ e il trionfo
Ai supplementari, l’impronta della gara non cambia, con l’aggravante della stanchezza che a lungo andare (e nonostante i cambi) comincia a farsi sentire. Sono serviti i calci di rigore per decidere il vincitore e Tognetti ha fatto ancora una volta la differenza ipnotizzando Della Valle. Il cerchio lo hanno chiuso il resto dei compagni: Caprini, Baroncelli, Romani, Fortini e Rubino, abili a mettere un percorso netto dal dischetto. Alla fine, il cielo sopra al Dall’Ara di Bologna si è tinto di viola. Con una carezza al cielo, quella dei ragazzi della Primavera della Fiorentina: per il dg Barone. Rocco Commisso aveva chiesto ai suoi giovani di scendere il campo giocando a testa alta per il dirigente. Nessuno ha deluso.
Sequenza dei rigori: Caprini gol (F), Della Valle parato (T), Baroncelli gol (F), Njie gol (T), Romani gol (F), Gabellini gol (T), Fortini gol (F), Perciun gol (T), Rubino gol (F)
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