Il Tirreno

Firenze

Serie A

Viola .Sei esami per l’Europa

di Francesco Gensini
L’esultanza e la gioia dei calciatori viola dopo la netta vittoria ottenuta in casa contro il Frosinone
◗
L’esultanza e la gioia dei calciatori viola dopo la netta vittoria ottenuta in casa contro il Frosinone

Lazio, Torino, Roma, Atalanta, Milan e Juventus: il giro d’Italia in quaranta giorni. Per la Fiorentina inizia il ciclo di partite decisivo per l’accesso alle coppe continentali 

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Il giro d’Italia in quaranta giorni per farlo diventare (ancora) il giro d’Europa nella prossima stagione. Ma tutto dipende dal primo, quello a cui è chiamata la Fiorentina da lunedì al 7 aprile (data di campionato da confermare, ma comunque in quel fine settimana), passando per la sosta di fine marzo che darà spazio alla mini tournée americana della Nazionale di Spalletti e, soprattutto, passando per una serie incredibile di scontri diretti: al loro culmine, offriranno una risposta quasi definitiva alle ambizioni della squadra viola di conquistare per il terzo anno consecutivo l’accesso alle Coppe internazionali della stagione successiva. Sì, è vero, alla fine di questo mini-ciclo mai così ricco e decisivo mancheranno sempre sette giornate e ventuno punti in palio alla fine del campionato, però il modo dell’uscita da esso somiglierà molto a un verdetto. Di sicuro se i risultati non corrispondessero alle aspettative-necessità dilatando il distacco in classifica dalla zona Europa, ma anche nel caso (sperato) contrario la Fiorentina avrebbe uno scenario davanti a sé senza dubbio già chiaro.

Lazio, Torino, Roma, Atalanta, Milan e Juventus: e il dente per così dire sarà stato tolto. Scherzi del computer della Lega Calcio, scherzi di un calendario che nessun’altra tra le contendenti all’Europa di altissima o alta classifica ha con il coefficiente di difficoltà pari a quello della Fiorentina nello stesso periodo. Per tutte c’è almeno un avversario più morbido sulla carta nell’intervallo di tempo preso in esame, almeno una partita che non sia appunto uno scontro diretto che vale doppio e non per modo di dire: per tutte e non per la Fiorentina, che non se ne fa tuttavia un cruccio. Prende quello che le è stato assegnato e cercherà di sfruttarlo al massimo, ben sapendo di poter avere un vantaggio inestimabile nelle sette giornate successive se sarà riuscita a mettere insieme una dote importante.

Certo, ci vuole un’altra Fiorentina rispetto a quella che sta facendo tanta fatica in campionato nel 2024 (appena cinque punti ottenuti in sette partite), ma è stato spesso nelle occasioni che contano che questo gruppo si è esaltato durante i tre anni (questo è il terzo) della gestione targata Italiano. Non resta che aspettare i vari appuntamenti e vedere. Biraghi e compagni cominceranno, come detto, lunedì al “Franchi” contro la Lazio per proseguire con la trasferta di Torino in casa dei granata di Juric del 2 marzo e tornare di nuovo davanti al pubblico ospitando la Roma alla giornata numero 28. Nuova trasferta nell’alternanza, stavolta a Bergamo prima della sosta che consentirà di tirare il fiato, anche perché dentro (andata il 7 marzo, ritorno il 14) ci sarà l’ottavo di finale di Conference League. Passata la sosta, tutto d’un fiato Milan al “Franchi” e Juventus allo Stadium, inframezzati tanto per non farsi mancare nulla dalla semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta (3 aprile) a Firenze.

Sei partite (contando solo quelle di campionato) che un pezzo alla volta andranno a comporre la classifica della Fiorentina, e contemporaneamente, quella di squadre che in un modo o nell’altro lottano per traguardi uguali o simili: un giro tra la nobiltà calcistica d’Italia che ha fascino e rischi insieme, ma è destino che i traguardi, i grandi traguardi, passino per le grandi imprese. Fare il maggior numero di punti che sia possibile contro sei avversari di questo livello, e messi in fila dal calendario uno dopo l’altro, appartiene sicuramente alle grandi imprese, non si scappa. E la Fiorentina ci proverà facendo tesoro delle cose belle e anche degli errori che nel girone d’andata hanno prodotto le vittorie con Atalanta e Torino, il pareggio con la Roma e le sconfitte con Juventus, Lazio e Milan: l’Europa viola 2024-25 passa da qui.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini