Il Tirreno

Firenze

L’intervento

Commisso a 360 gradi: «Bene giocare al Franchi la prossima stagione, ma restano dubbi. Sorrido quando sento dire che non voglio spendere»

di Francesca Bandinelli
Commisso a 360 gradi: «Bene giocare al Franchi la prossima stagione, ma restano dubbi. Sorrido quando sento dire che non voglio spendere»

Il presidente della Fiorentina interviene ai canali del club: «Italiano ha la nostra massima stima. Biraghi? Verso di lui parole cattive e sbagliate»

09 febbraio 2024
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FIRENZE Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina è tornato a parlare. Lo ha fatto con una intervista, registrata nella serata di giovedì 8, e mandata in onda venerdì 9 febbraio sui canali ufficiali del club. Ha parlato di tutto, delle parole spese con la squadra, perché «non sono contento dei risultati ottenuti, ma questa resta comunque la stagione migliore nella mia proprietà. A tutti ho ricordato la responsabilità di indossare la maglia viola», per poi soffermarsi sull’aspetto economico. La battaglia è sempre la stessa, lavorare per una sostenibilità economica dell’intero sistema pallone.

I numeri «Nel 2023 abbiamo avuto ricavi per 146 milioni, inclusi i 25 messi da Mediacom per la sponsorizzazione. È il miglior risultato della storia della Fiorentina e anche nel 2024 i numeri sono buoni. Chi dice che non voglio spendere per la Fiorentina è pazzo: si stima che abbia messo oltre 450 milioni in questi cinque anni. Nessuno ha mai messo questo tipo di cifre, è un record. I nostri conti sono in regola ma questo non significa che debba spendere cifre per noi non congrue. Continuo a vedere club indebitati che spendono normalmente, non è cambiato nulla». Non fa esplicitamente i nomi di Inter e Juventus, ma i primi due club a cui si fa implicitamente riferimento sono proprio questi. Quanto alla campagna trasferimenti invernale, Commisso ha aggiunto: «Sono soddisfatto sia di Faraoni che di Belotti, entrambi sono stati capitani».

Infrastrutture Quanto alla questione stadio e alla permanenza della Fiorentina al Franchi per la prossima stagione, nonostante l’inizio dei lavori di restyling il presidente viola ha spiegato: «Restare nel nostro impianto è sicuramente una buobna cosa, ma resta il dubbio su dove verranno trovati i soldi sia per terminarne la ristrutturazione che per coprire la parte finale delle spese per il Padovani. Io mi auguro soltanto che la Fiorentina possa giocare al Franchi nel 2026, anno del centenario». La “roadmap”, quando fu presentata da Arup, lo studio che si è aggiudicato il concorso di idee lanciato dal Comune di Firenze prevedeva esattamente di festeggiare l’inizio della stagione 2026/27 in un Franchi rimesso a nuovo, in concomitanza con il centesimo anno dalla fondazione del club.

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