Il Tirreno

Firenze

Un Gallo per alzare la cresta

di Francesco Gensini
Andrea Belotti, ormai ex attaccante della Roma
Andrea Belotti, ormai ex attaccante della Roma

Dalla Roma arriva Andrea Belotti: l’attaccante ha accettato di ridursi lo stipendio In salita la trattativa per Gudmundsson: la Viola offre 20 milioni, il Genoa ne chiede 30 

31 gennaio 2024
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FIRENZE. Una centrifuga più che un giro di trattative è stata quella di ieri per la Fiorentina. Gudmundsson, Reyna, Belotti, Bonaventura, Mina, Barak e…un nuovo Balbo a Firenze. Di tutto e di più, tra voci e rumors, indiscrezioni e casi montati e smontati, sogni che faticano a concretizzarsi e ipotesi dell’ultima ora che non sono mai sinonimo di cose né semplici e né programmate, il tutto in un vortice che probabilmente sarebbe stato da evitare considerando che il gruppo di Italiano tra due giorni sarà di nuovo in campo. Ma è il mercato, bellezza, verrebbe da dire parafrasando il mitico Humphrey Bogart: finché questo vogliono (un mese aperto in inverno con il campionato in corso è tanto, troppo), questo è. Mettiamo un po’ ordine quanto mai necessario per dire che intanto la Fiorentina ha preso Andrea Belotti, vecchio-nuovo nome tornato d’attualità fino a prendere forma come rinforzo da ora a giugno per l’attacco: c’è l’accordo per il prestito oneroso tra la Roma e il club viola, c’è l’accordo con il “Gallo” che voleva solo e soltanto Firenze in caso di partenza dalla Capitale (con Mourinho giocava poco, con De Rossi le prospettive erano di giocare ancora meno, quindi via libera), al punto che l’attaccante ex Torino ha accettato di ridursi lo stipendio per vestire la maglia col giglio. Oggi sarà a Firenze. Da Belotti a Gudmundsson il passo è lungo, nel senso che il Genoa continua a fare muro per l’islandese, o per meglio dire continua a chiedere cifre che non trovano la sponda della Fiorentina. Gli uomini di Commisso sono arrivati a mettere sul tavolo venti milioni con qualche bonus (esclusa la parziale contropartita tecnica per il no categorico dalla Liguria), mentre quelli di 777 Partners (altra proprietà americana) ne chiedono 30 tutti insieme e in un’unica soluzione, più bonus da aggiungere. Distanza notevole e difficile da colmare, perché le posizioni sembrano tra l’altro cristallizzate e immodificabili, così la Fiorentina si è messa sulle tracce di Giovanni Reyna, esterno offensivo-trequartista classe 2002 del Borussia Dortmund con doppio passaporto americano e portoghese: soluzione alternativa di oggi se la notte non avrà portato notizie positive su Gudmundsson, perché di sicuro il club di Commisso ci proverà fino a quando l’ostacolo diventerà insormontabile. Per chiudere la parte relativa alle entrate, sicuri o possibili, sempre di ieri è ufficiale l’ingaggio del giovanissimo Luis Balbo, esterno difensivo sinistro venezuelano, classe 2006, dai lusitani del Famalicao: sarà aggregato alla Primavera di Galloppa. Poi, Bonaventura. Lo voleva e lo vuole la Juventus per richiesta di Massimiliano Allegri, ma la Fiorentina ha fatto muro e lo stesso calciatore non sta forzando la mano pur contrariato dal mancato rinnovo del contratto (che si allungherà di un altro anno in automatico al raggiungimento del 50 per cento delle presenze per l’opzione in favore della società viola) e dalla possibilità che, anzi, gli venga applicata una leggera decurtazione dell’ingaggio per scendere sotto gli 1,5 milioni attuali. Sarà argomento sicuramente di discussione nelle prossime settimane, ma se non accadono cose clamorose adesso Bonaventura non si muove da Firenze. Si muoverà invece Mina con destinazione Cagliari per andare a rinforzare il reparto difensivo di Claudio Ranieri e la Fiorentina lo sostituirà con Comuzzo. Infine i rossoblù, visto che il primo tentativo è andato a buon fine, ci stanno provando anche per Barak: molto più complicato.


 

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