Il Tirreno

Firenze

Il rientro

La Viola in campo con Nico. Con l’Inter il derby argentino

di Francesco Gensini
Nico Gonzalez: l’esterno torna in campo a un mese e mezzo dal suo infortunio
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Nico Gonzalez: l’esterno torna in campo a un mese e mezzo dal suo infortunio

Non è chiaro se giocherà dal primo minuto, ma Italiano lo inserirà. E dopo Gonzalez la squadra riavrà Dodô a tempo di record. Poi Castrovilli

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FIRENZE. Contro l’Inter con Nico Gonzalez. E già messa così ha un senso perlomeno rassicurante per la Fiorentina e i tifosi viola, perché significa poter contare sul calciatore più forte e più incisivo che c’è nel gruppo per qualità e caratteristiche: ma cosa che non era più così dal 14 dicembre scorso, quando all’incirca al quarto d’ora del primo tempo e andando a contendere un pallone al limite dell’area avversaria, l’attaccante argentino si è procurato una lesione di secondo grado ai flessori della gamba destra.

Da allora è trascorso un mese e mezzo esatto e Nico non ha più giocato. Ecco perché ritrovarlo è così importante per la squadra di Italiano, specie in un’occasione tanto significativa qual è la sfida ai nerazzurri di Inzaghi freschi vincitori della Supercoppa. Ovviamente il riferimento alla durata dell’assenza dell’ex Stoccarda porta con sé l’unico, vero dubbio che accompagnerà la Fiorentina verso la gara di domenica sera: Gonzalez giocherà subito o entrerà a partita in corso? Dubbio di non facile soluzione. Dentro ci stanno insieme velleità e cautela, che insieme appunto un granché bene non possono coesistere. Di sicuro, c’è la voglia dell’attaccante sudamericano di riprendersi un ruolo da protagonista che i 9 gol e i 2 assist in 19 presenze gli avevano dato senza discussioni prima dello stop, tant’è vero che soprattutto a lui e a Bonaventura la squadra viola si era affidata per ottenere gli ottimi risultati dei primi quattro mesi di stagione.

Ma altrettanto perentoria è la prudenza di tutto lo staff di fronte a un infortunio che semplice non è stato, ma Italiano e i medici sanno bene come gestire la situazione e il fatto che Nico si stia allenando esattamente alla pari dei compagni è già un segnale indicativo. Semmai, è più una questione di trovare il modo migliore di gestire la “nuova” risorsa: subito o subentrando sarà da vedere, ma di certo all’appuntamento con l’Inter ci sarà anche l’argentino.

Ed è un recupero fondamentale per la Fiorentina, considerando che quello contro Lautaro e compagni sarà il primo di ben sette impegni in campionato nei 35 giorni che vanno da domenica 28 gennaio a sabato 2 marzo con la trasferta di Torino in casa dei granata: solo e soltanto campionato per provare a difendere e rinforzare il quarto posto che vale (varrebbe) una strepitosa Champions League 2024-2025. Recupero fondamentale, ma non l’unico: c’è anche quello di Dodô, tornato in gruppo più o meno negli stessi giorni di Nico Gonzalez, e da ieri l’altro lo stesso è per Gaetano Castrovilli, tornato a fare le stesse esercitazioni dei compagni. Partitelle comprese.

Però, sia per il brasiliano che per il centrocampista pugliese ci vuole più tempo e più pazienza, forse non moltissimo di entrambi, ma un po’ sicuramente sì e non fosse altro – anzi, è per quello – per il tipo di infortunio (serio) che a loro volta hanno dovuto affrontare. Guai al crociato del ginocchio che li tengono fuori Dodô da fine settembre e Castrovilli dall’11 agosto, per quest’ultimo con un altro intervento necessario dopo quello dell’aprile 2022 che l’aveva già costretto lontano dai campi per nove mesi.

Quindi, tempo e pazienza, ma anche per loro due è iniziato l’atteso conto alla rovescia verso il rientro, sempre e ancora di più calcolato giorno dopo giorno e valutazione dopo valutazione, senza lasciare nulla al caso: ad occhio e croce sarà prima per l’ex Shakhtar, che se dipendesse dalla sua voglia sarebbe già tornato a giocare, ma sarà comunque in grande anticipo rispetto ai sei mesi e a metà marzo indicati all’epoca come traguardo di massima, poi per l’ex Cremonese. Intanto, tocca a Nico Gonzalez, quindi a Dodô e Castrovilli, e a pensarci bene non sono state assenze di poco conto per Italiano. Un paio di rinforzi in più per la Fiorentina all’inseguimento degli obiettivi.
 

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