Sicurezza
Fiorentina, contro Lautaro sarà crash test per la difesa
Italiano studia soluzioni per interrompere il periodo d’oro del bomber dell’Inter
FIRENZE. Il crash test sarà domenica prossima, contro il capocannoniere del campionato, il bomber dell’Inter neo vincitrice della Supercoppa, il centravanti il cui soprannome è El Toro e non occorre volare troppo di fantasia per capire perché. Il crash test per la difesa della Fiorentina sarà fra quattro giorni quando al Franchi sbarcherà Lautaro Martinez che sta letteralmente trascinando a suon di gol la propria squadra: già da tempo l’argentino è il terminale offensivo della corazzata nerazzurra, ma in questa stagione ha compiuto un ulteriore salto di qualità e sta mettendo assieme numeri impressionanti: 18 reti in altrettante gare di Serie A (è in testa alla classifica marcatori), 2 in Champions League e una decisiva per l’assegnazione del trofeo nella finale lunedì di Supercoppa con il Napoli. In tutto fanno 21 in 27 partite finora disputate, a cui vanno aggiunti anche 5 assist.
Insomma, un rullo compressore contro il quale Milenkovic e compagni dovranno alzare un muro per provare a fermarlo e neutralizzarlo. Si annuncia un esamone per tutta la Fiorentina che punta a ripartire dopo la sconfitta nella semifinale di Supercoppa e i recenti non brillantissimi risultati: in questo inizio 2024 Vincenzo Italiano e la sua truppa non hanno ancora ottenuto una vittoria, vero che contro il Bologna in Coppa Italia hanno superato il turno qualificandosi per le semifinali, ma è altrettanto vero che nei tempi regolamentari il match è terminato 0-0 e si è dovuto attendere i rigori per eliminare gli avversari. Per il resto sono arrivati due ko (il 3-0 in Supercoppa con i partenopei e prima ancora l'1-0 incassato a Reggio Emilia con il Sassuolo) e un pari in rimonta per 2-2 con l’Udinese nell’ultima gara casalinga. La prossima, domenica alle 20,45, sarà appunto contro la sempre più lanciata Inter di Lautaro Martinez, un autentico spauracchio visto che nelle ultime due sfide contro i viola l'attaccante ha messo a segno ben 4 reti frutto di due doppiette.
È accaduto all’andata a inizio settembre a San Siro (4-0 per i nerazzurri, passivo più pesante per la squadra di Italiano da inizio campionato) e lo scorso 24 maggio nella finale di Coppa Italia giocata a Roma: al gol in apertura del connazionale Nico Gonzalez (che non vede l’ora di rientrare e sta scalpitando dopo più di un mese di stop) replicò Lautaro Martinez che timbrò una doppietta. Risultato: 2-1 per l’Inter e trofeo nelle mani di Simone Inzaghi e del suo gruppo. Da quando gioca in Italia il centravanti interista ha affrontato la Fiorentina 13 volte conquistando 8 successi, 4 pareggi e appena una sconfitta (per 1-0 a San Siro nella passata stagione, a segno Jack Bonaventura) e realizzando 7 reti e tre assist: dopo Cagliari e Salernitana (9 centri) e Milan (8) la formazione viola è quella da lui più trafitta. Altro motivo che sta spingendo Italiano a studiare ancor più correttivi e strategie per cercare di tenerlo il più lontano possibile dall'area di rigore. Oltretutto, dopo un tris di partite vinte a dicembre senza subire gol (contro Verona, Monza e Torino), nelle ultime quattro gare le reti incassate dalla Fiorentina sono state 6, conseguenza di certe svagatezze e certi errori riemersi in fase difensiva, in particolare nelle ripartenze avversarie. Il tecnico viola si prenderà tutto il tempo necessario per decidere l’undici titolare e questo varrà anche per il reparto arretrato: tra i pali ci sarà Terracciano a meno di imprevisti mentre a sinistra Parisi dovrebbe avvicendare lo squalificato Biraghi, a destra potrebbe toccare ancora allo stakanovista Kayode anche stavolta potrebbe risultare preziosa l’esperienza di Faraoni (in attesa del ritorno di Dodò), al centro si contenderanno due maglie Milenkovic, Martinez Quarta (connazionale di Lautaro) e Ranieri. A loro l’arduo compito di matare El Toro.
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