Il Tirreno

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Supercoppa: la vigilia

Dall’Inter al West Ham, Italiano carica la Viola: «Ricordiamoci di quelle lacrime per battere il Napoli»

di Brunella Ciullini

	La disperazione dei giocatori viola dopo la sconfitta in finale di Conference League
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La disperazione dei giocatori viola dopo la sconfitta in finale di Conference League

L’allenatore chiede ai suoi la rivincita sulle sconfitte di coppa del 2023, alla vigila della semifinale di Supercoppa italiana contro i partenopei. «Abbiamo vinto anche non giocando benissimo, impariamo dagli errori»

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FIRENZE. Fischio d’inizio alle 20. Giovedì 18 gennaio contro il Napoli sarà semifinale di Supercoppa per la Fiorentina. Si gioca a Riad, nell’Al-Awwal Park Stadium. Un’altra sfida importante che va ad aggiungersi alle numerose già affrontate da Vincenzo Italiano da quando allena a Firenze. L’obiettivo, manco a dirlo, è battere i partenopei e raggiungere intanto la finale in programma lunedì prossimo contro la vincente fra Inter e Lazio, le altre due squadre partecipanti a questa inedita formula della competizione.

Per il tecnico viola e i suoi ragazzi sarebbe la terza finale dopo quelle disputate nella passata stagione in Coppa Italia (con l’Inter) e Conference League (col West Ham), entrambe perse, e anche questo fa accrescere la voglia e il desiderio di riprovarci. «Pensiamo e speriamo di aver imparato dagli errori, quando si affrontano partite secche bisogna mantenere la massima attenzione e concentrazione, concedendo il meno possibile all’avversario», la raccomandazione di Italiano che confida di rivedere una Fiorentina anche meno bella ma sempre più cinica e concreta, una Fiorentina che non deve aggrapparsi al successo per 3-1 ottenuto al Maradona in questo campionato ma pronta per un’altra battaglia. «È passato troppo tempo da quella partita vinta, da allora sono successe tantissime cose. Quella volta mettemmo il Napoli in difficoltà ma questa gara sarà tutta un’altra storia, troveremo una formazione diversa seppur sempre forte e piena di giocatori di qualità, noi comunque proveremo a ripetere la prestazione del Maradona». Intanto sarà importantissimo, aggiunge, approcciare il match nel migliore dei modi, cosa che invece specie negli ultimi impegni la Fiorentina non è riuscita a fare, correndo più di un rischio: «Dobbiamo essere al massimo dal punto di vista della concentrazione, le due finali perse sono state contro formazioni ciniche, che hanno saputo sfruttare al meglio i nostri errori e i loro attaccanti. Mi auguro che abbiamo fatto tesoro di questo anche se non siamo qui a rimuginare – dice Italiano – Piuttosto bisogna essere orgogliosi di competere per qualcosa di importante così come del fatto che in campionato siamo nelle zone alte della classifica. Stiamo dimostrando crescita e maturità da ogni punto di vista. Abbiamo vinto partite anche non giocando benissimo perché a livello difensivo abbiamo tenuto e in avanti siamo migliorati in concretezza. In questa semifinale dobbiamo mettere in pratica tutto questo».

Dopo aver elogiato, a domanda precisa, l’organizzazione di questi giorni di ritiro in Arabia («Si vede che si vuol portare il calcio ad un livello importante») e dribblato domande sul mercato («Se mi aspettavo già un rinforzo per l’attacco? La priorità è solo questa sfida, voglio pensare solo al gruppo che ho e motivarlo per ben figurare contro il Napoli, poi staremo a vedere») Italiano scarica ogni pressione sulla formazione di Mazzarri: «Noi dobbiamo giocare senza tensione, liberi di testa, tenendoci stretti i risultati e la crescita tecnica raggiunti in questi anni, anche per certi versi inaspettati, penso alla qualificazione in Conference nella prima stagione, le due finali raggiunte in quella passata e adesso siamo qui a giocarci la semifinale di Supercoppa, da quarti in classifica in campionato e dopo aver già raggiunto le semifinali di Coppa Italia e gli ottavi di Conference».
Il dispiacere è non poter contare ancora su Gonzalez e Dodò: «Nico si è allenato in gruppo solo una ventina di minuti, Dodò ha iniziato da martedì. Entrambi sono guariti ma non sono ancora pronti». Al di là di chi giocherà conterà lo spirito battagliero e a sentire Nikola Milenkovic la Fiorentina ne ha in abbondanza: «Non ci sentiamo favoriti perché affrontiamo i campioni d’Italia però siamo carichi, ambiziosi e abbiamo tanta fame. Possiamo arrivare ad un’altra finale e daremo tutti più del 100% per riuscirci».
 

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