Il dolore
Viola, ora arrivano i rinforzi
Davide Faraoni si trasferisce in prestito con diritto di riscatto dall’Hellas Verona. Scatto in avanti per Ruben Vargas, ma non tramontano le ipotesi legate a Dia o Kean
FIRENZE. La prima certezza è l’arrivo a Firenze di Davide Faraoni, 32 anni, ex capitano del Verona. Il cerchio, dopo una trattativa fiume iniziata ormai diversi giorni fa, alla fine si è chiuso, forte anche della volontà del giocatore di misurarsi in una sfida intrigante e di vertice come quella della Fiorentina, attualmente al quarto posto in classifica e in corsa su tutti i fronti, compresa la Supercoppa Italiana al via dalla prossima settimana. L’ufficialità del suo trasferimento in prestito con diritto di riscatto è cominciata ad arrivare a mezzo social pomeriggio di ieri, con i geroglifici egizi a preannunciarne l’ingaggio: nessun colpo di scena, insomma. Faraoni si unirà al gruppo per la partenza per Riad, in programma lunedì dall’aeroporto di Bologna ma non è escluso che possa già finire tra i convocati anche in vista della gara contro l’Udinese di domani sera alle 18, se non altro per fare gruppo col resto della squadra. La quadra dell’operazione è stata trovata per una soluzione a titolo temporaneo, ma con un contratto biennale in caso di conferma: sarà lui ad alternarsi con il baby Kayode, permettendo così a Dodo - che sta facendo di tutto per provare a rosicchiare giorni sulla tabella di marcia dopo il grave infortunio al ginocchio subito - di ritrovare la condizione migliore senza fretta, annullando di fatto il pericolo di ricadute. In queste ore, però, la Fiorentina sta provando ad accelerare su tutti i fronti, compreso quello per l’esterno d’attacco. Dopo aver sondato il giovane spagnolo Bryan Gil - su cui però il Tottenham non ha intenzione di mollare la presa, convinto delle sue qualità - e con l’assalto a spron battente del Napoli per Cyril Ngonge che vorrebbe non veder ripetere un caso "Amrabat 2" - i viola che soffiarono il marocchino ai partenopei -, ecco che la pista più calda è quella di Ruben Vargas.
Il nazionale svizzero di proprietà dell’Augsburg, il cui contratto con i tedeschi scadrà tra un anno, nel 2025, ha scalato le gerarchie. È qui che si è inserita - per il momento aprendo i canali giusti - la società viola: 7 milioni sembrerebbe essere la cifra giusta per chiudere in breve tempo la trattativa, garantendo così a Italiano di iniziare a lavorare il prima possibile con un calciatore che si affaccerà per la prima volta sul palcoscenico del calcio italiano. Ma ancora a quei numeri non ci siamo. Con l’arrivo di Vargas verrebbe ad essere liberato immediatamente Josip Brekalo, ormai ai margini del progetto dopo le tante occasioni avute e spesso sprecate. Ha già la valigia pronta, anche se nelle ultime ore sarebbero emerse delle difficoltà per chiudere l’accordo con la Dinamo Zagabria. Servirà del tempo, ma la fine pare nota.
In attacco, invece, resta in corsa Moise Kean, classe 2000 di proprietà della Juventus. Sulle sue tracce, tra gli altri, c’è forte anche il Monza di Galliani e non si tratta di un’operazione facile, ma una prima apertura, almeno da parte dell’entourage si è registrata. Dia della Salernitana è l’altra strada percorribile, certamente la meno onerosa. È evidente, che, in caso di fumata bianca per una nuova punta, l’indiziato ad andarsene è Nzola. Su di lui si sono soffermati i radar di Cagliari e, ultimo in ordine cronologico, Genoa.
Di certo c’è che la Fiorentina, che su di lui in estate ha investito dieci milioni di euro, non ha intenzione di svenderlo: per valutarne la cessione serve l’offerta giusta. Quella che il Napoli sta provando a studiare per portare Barak alla corte di Mazzarri, ma su cui, al momento, sta trovando forte l’opposizione della dirigenza.
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