La manifestazione
Sogno di mezza Champions
La vittoria col Sassuolo rafforzerebbe le ambizioni, ma il quarto posto è già dei viola. È il miglior girone d’andata dell’era Commisso e la speranza può diventare realtà
FIRENZE. Lassù dove nessuno immaginava di trovarla, nemmeno il più ottimista tra i tifosi: la Fiorentina stasera girerà la boa di metà percorso in piena zona Champions League, al di là del risultato della partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Attese tante, speranze in abbondanza com’è sempre, ma davvero la squadra viola ha fatto di più e va a tutto merito di Vincenzo Italiano e dei suoi calciatori che puntano a quota 36 per rafforzare le ambizioni che via via sono state certificate dai risultati: le ultime tre vittorie consecutive, e tutte e tre per 1-0, hanno sdoganato la presenza della Fiorentina tra le candidate a pendersi uno dei quattro posti (ad occhio, o il terzo o il quarto) che valgono la partecipazione alla Champions 2024-25.
Il sogno di mezza stagione può diventare realtà, perché questo è il miglior girone d’andata dei cinque anni di presidenza Commisso (questo è il quinto) e il migliore del tecnico siciliano a livello personale (già superati i 32 punti del primo anno sulla panchina viola). Non solo: così in alto in classifica la Fiorentina non era a questo momento del campionato dal 2015-16, quando l’allenava Paulo Sousa e con 38 punti all’attivo, alla media spaccata di due a partita e quarta ad appena tre lunghezze dall’allora capolista Napoli, se la giocava alla pari delle avversarie.
Il mercato invernale non sfruttato a dovere per integrare l’organico (esempio da tenere in considerazione e ribaltare) e un rendimento molto meno scintillante da gennaio in poi, trasformarono i 38 punti dell’andata nei 26 del ritorno e il progetto di tornare in Champions League, che nemmeno i tre consecutivi quarti posti della Fiorentina targata Montella nei tre campionati precedenti a quello avevano garantito perché allora si qualificavano le prime tre, rimase tale. Stavolta non c’era un progetto: la pur brillante Fiorentina di Italiano viene da un settimo e un ottavo posto, quindi il salto è parecchio lungo per atterrare almeno al quarto posto e nei programmi estivi non poteva essere oggettivamente fissato tra gli obiettivi principali.
Però, Biraghi e compagni hanno alzato l’asticella giornata dopo giornata, complici anche i passaggi a vuoto di formazioni più accreditate e i nomi di Napoli e Lazio non sono casuali, e adesso forse un mezzo progetto c’è. Mezzo progetto e sogno di mezza stagione stanno bene insieme, senza sgomitare e senza darsi fastidio, magari irrobustiti l’uno e l’altro con l’innesto di un paio di rinforzi che vadano a garantire qualche alternativa in più all’allenatore siciliano: sempre considerando che sono ben quattro le competizioni da affrontare.
Se la Fiorentina è lì dove non doveva essere significa che ha superato limiti e ostacoli, che ha aggiunto certezze nell’atteggiamento e nella personalità, che ha modulato, ritoccato e talvolta eliminato gli errori, che ha ricavato il massimo dall’essere squadra con un gioco consolidato al di là degli interpreti e della mancanza finora di un cannoniere in grado di risolvere le partite da solo. Ci sta provando Beltran, come dimostra il doppio 1-0 firmato contro Verona e Monza, ma la vera forza rimane sempre il collettivo, con i suoi quindici marcatori differenti, il +10 rispetto alla giornata numero 18 dello scorso campionato, gli ottavi di Conference League conquistati da prima e imbattuta nel girone, la consapevolezza ormai acquisita di poter tenere testa a tutti facendo le cose giuste: così un sogno di mezza stagione può diventare un sogno realizzato e con questa idea meravigliosa in testa che si chiama Champions League la Fiorentina comincia il nuovo anno. E l’idea ce l’hanno i 6.000 tifosi viola che stasera saranno al suo fianco a Reggio Emilia.
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