Il Tirreno

Firenze

Salta anche Sottil, emergenza esterni e nel mirino della Viola spunta Stengs

di Francesco Gensini
Il momento dell’infortunio di Riccardo Sottil
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Il momento dell’infortunio di Riccardo Sottil

Il rinvio degli accertamenti medici potrebbe significare uno stop lungo per il giocatore

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FIRENZE. Con gli accertamenti medici a carico di Riccardo Sottil rimandati di un paio di giorni per valutare l’entità del guaio al flessore della coscia sinistra, ma il possibile stiramento da prima diagnosi certo non predispone all’ottimismo, alla fine Vincenzo Italiano si ritrova con appena due esterni offensivi di ruolo: giusto nel periodo in cui dentro ci sono un paio di partite di campionato (Sassuolo a Reggio Emilia e Udinese al Franchi) e, soprattutto, la sfida contro il Bologna (martedì o mercoledì prossimi, data ancora da decidere) che vale le semifinali di Coppa Italia ad un passo dall’Olimpico e la trasferta in Arabia per giocarsi la Supercoppa Italiana subito con il Napoli e poi, in caso di successo ai danni degli azzurri di Mazzarri, con la vincente di Lazio-Inter.

E potendo contare soltanto su Ikoné e Brekalo (Gonzalez è out anche se con grande volontà prova il recupero clamoroso, e Kouamé è volato in Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa), uno in deficit di rendimento e l’altro destinato alla Dinamo Zagabria con partenza bloccata e rimandata proprio per l’emergenza, non è il massimo per il tecnico siciliano e il suo 4-2-3-1 che degli esterni d’attacco fa un caposaldo riconosciuto.

Ecco perché ci si aspettava e ci si aspetta un’accelerazione immediata sul mercato per inserire al più presto, meglio subito, un’attaccante di fascia e aumentare le opzioni a disposizione per quattro/cinque gare racchiuse nello spazio di due settimane esatte, sebbene poi il nuovo arrivato dovrà poi fare i conti con l’inevitabile periodo d’ambientamento.

E allora Italiano come risolverà la questione? Cambierà modulo o si affiderà in toto a Ikoné e Brekalo sperando di avere da loro le risposte necessarie? Intanto, l’attenzione è rivolta alle trattative per vedere se si sbloccano.

Jan-Niklas Beste dell’Heidenheim è in cima alla lista dei possibili rinforzi per la fascia là davanti, ma il club tedesco non fa sconti (tre quattro-milioni di differenza tra domanda e offerta), così Cyril Ngonge rimane a sua volta tra i preferiti dei viola, ma sul belga nelle ultime ore è forte anche il pressing di Aston Villa e Lazio. La necessità dell’Hellas di vendere per sistemare le faccende societarie potrebbe giocare a favore della Fiorentina, però il recentissimo trasferimento di Hien dalla città scaligera a Bergamo sta a dimostrare che il numero uno veneto Setti i calciatori bravi se li fa pagare.

Conseguenza o no, gli uomini di Commisso ne hanno messo un altro nel mirino e si tratta di Calvin Stengs, 25 anni, del Feyenoord: altra bottega cara come si usa dire quella degli olandesi di Rotterdam e altra trattativa che quindi non sarà per niente facile. Sempre se sarà, perché gli sforzi principali rimangono per Beste e Ngonge.

Questo per quanto riguarda l’esterno offensivo, mentre per il difensore che può andare a completare il pacchetto arretrato e solo dopo cessione di Mina, la Fiorentina farà il possibile per convincere il Lipsia ad accontentarsi di cedere Lukas Klostermann a prezzo contenuto entro il 31 del mese senza perderlo a zero euro in estate, visto che il giocatore non è intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza.

Logico che in tutto questo Italiano pensi solo e soltanto a fare con quello che ha, cercando la soluzione al problema dalle risorse interne. Soluzione che per mille motivi (attitudini, abitudine, conoscenza dei meccanismi) al momento è in quest’ordine: conferma del 4-2-3-1 e fiducia a Ikoné e Brekalo, dopo viene la virata sul 3-5-2 sfruttando la permanenza di Nzola a Firenze, senza gli esterni d’attacco a partita in corso o per esigenze irrinunciabili.

Basi e certezze sono ormai solide, anzi solidissime, con i risultati come riprova e perciò non si cambia se non per ragioni contingenti: la squadra viola va a giocarsi l’ingresso in semifinale di Coppa Italia e la Supercoppa Italiana nel modo che meglio conosce e che tante soddisfazioni ha regalato in due stagioni e mezza sempre da protagonista.

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