Il Tirreno

Firenze

Il mercato è alla porta

di Francesco Gensini

	Jan-Nicklas Beste
Jan-Nicklas Beste

Davanti si cerca un esterno d’attacco e Jan-Nicklas Beste resta in pole. Ma Strefezza può sorpassarlo. Dietro, occhi su Mazzocchi e FaraonI

28 dicembre 2023
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FIRENZE. Chi arriva e chi va: è il mercato, bellezza, e non ci si può fare niente. Anche se è gennaio e anche se gli affari d’inverno non hanno lo stesso spessore e non di rado lo stesso valore di quelli estivi: e meno ancora i colpi, perché quando il numero uno del club viola Commisso ha speso non è stato ricompensato per l’investimento fatto. Cabral e Ikoné, tanto per fare due nomi non a caso, sono costati 30 milioni in due e i risultati non depongono dalla loro parte. Semmai, soltanto Amrabat a gennaio 2020 ha ripagato soldi e attese, anche se pure nel caso del marocchino – che il patron ha preso e lasciato per altri cinque mesi al Verona a suo tempo anticipando così il Napoli – ci sono voluti tempo e pazienza, più del dovuto. Stavolta nel conteggio delle esigenze da una parte (entrata) e dall’altra (uscita), vanno inseriti: due esterni, uno d’attacco e uno di difesa, per dare a Italiano le alternative valide che al momento non ha tra infortuni e rendimenti sotto il livello della sufficienza, e forse un centrale difensivo. Di conseguenza, se ne vanno un esterno d’attacco e uno di difesa, poi un centrale difensivo se il forse diventa certezza in ingresso. Mettendo un po’ d’ordine. Jan-Nicklas Beste, 25 anni tra una manciata di giorni, è il nome in cima a tutte le liste possibili per il primo obiettivo, cioè per dare più profondità e più incisività alle fasce viola, necessità che sembra garantita dai 5 gol e gli 8 assist prodotti finora in Bundesliga con la maglia dell’Heidenheim. Costa una decina di milioni e sono gli stessi che ci vogliono per Gabriel Strefezza, 26 anni, italo-brasiliano e capitano del Lecce: trattative che corrono su binari differenti e che hanno ostacoli differenti, ma con buone possibilità di riuscita a differenza di Armand Laurienté, 25 anni, su cui il Sassuolo ha messo il cartellino incedibile. Quanto all’esterno “basso”, i nomi sono due con un unico avversario da battere: Pasquale Mazzocchi, 28 anni della Salernitana, e Davide Faraoni, 31 anni, del Verona. Gli occhi della Fiorentina sono soprattutto sul campano, ma non solo per una questione di territorialità, su di lui ci sono anche quelli del Napoli e allora potrebbe diventare buona la strada che porta all’Hellas e a Faraoni. E a quel punto la trattativa potrebbe essere allargata a Ngonge. Ruolo esterno d’attacco. Invece, la Lazio non pare intenzionata a privarsi di Zaccagni. Ne arriveranno comunque due e ne partono due, uno per ruolo. Ikoné deve convincere di non essere quello visto in questi due anni se non in rare occasioni in cui ha dato sfoggio delle qualità che non pochi gli riconoscono e Italiano e i dirigenti sembrano disposti a dargli ancora fiducia, idem a Sottil e il traguardo per entrambi è spostato fino a giugno. Non così per Brekalo, sempre più destinato a lasciare a Firenze, a maggior ragione se la Dinamo Zagabria muoverà i passi giusti per far tornare il tornante là dove tutto è cominciato. Quanto all’esterno di difesa, sarà Niccolo Pierozzi a far spazio e torna in ballo il Verona che si è messo in concorrenza con la Salernitana per prendere il classe 2001 che non è riuscito a “conquistare” la sua Fiorentina. Infine, il centrale sempre di difesa: se Mina esce, può entrare Cistana del Brescia. 
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