Il Tirreno

Firenze

L’euforia di Italiano. «Questa è una classifica davvero spettacolare»

di Brunella Ciullini

	Vincenzo Italiano e Marco Baroni all’ingresso in campo
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Vincenzo Italiano e Marco Baroni all’ingresso in campo

Il portiere: «Gara in salita per un mio errore»

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FIRENZE. «È una classifica spettacolare». Vincenzo Italiano appare esausto ma felice dopo questa vittoria che proietta lui e la sua squadra in piena corsa Champions, 27 punti come i campioni d’Italia del Napoli. «Abbiamo fatto fatica nel primo tempo, i ragazzi erano stanchi e il Verona è una squadra temibile come si è visto. Poi però abbiamo corretto qualcosa e nella ripresa non abbiamo più subìto come era stato nei primi 45’, riuscendo a trovare il gol. Vero che i nostri avversari avrebbero meritato di più ma tante volte anche noi abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Quindi mi tengo stretti questi tre punti». Fra l’altro conquistati senza Gonzalez e con Bonaventura rimasto per tutto il tempo in panchina: «Jack a Roma ha preso a Roma una bruttissima botta al tallone e Nico non ce lo avremo per un bel po’. Se stanno fuori i due giocatori migliore, (senza contare che Arthur, pur entrato, era al 3%, e non si può avere un momento difficoltà non so cosa si debba fare, magari quadruplicare gli allenamenti» ironizza Italiano arrivato ieri a tagliare il traguardo del 150esimo successo da allenatore. Quindi parlando dei singoli: «Nel primo tempo Terracciano ha fatto il bello e cattivo tempo. Beltrán trequartista? Ovvio che Bonaventura e Barak hanno altre caratteristiche però è una soluzione che possiamo utilizzare anche nella prima parte di gara non mi è piaciuto. Dobbiamo capire cosa non ha funzionato. Beltrán è un attaccante, sa lavorare da punta ma anche in posizione più arretrata. E comunque da qui al mercato mi attendo segnali anche dagli altri giocatori offensivi». I due grandi protagonisti hanno parlato al termine della gara. «Il gol è stata una sensazione unica – esclama Beltrán –. Non abbiamo disputato una grandissima prova ma per noi era importante prenderci i tre punti. Ci sono tante cose che dobbiamo migliorare, comunque mi piace giocare alle spalle di Nzola, tocco più palloni – afferma parlando del compagno di reparto convocato per la Coppa d’Africa per la sua Nazionale -. Obiettivo Champions? Guardiamo partita dopo partita. Stiamo crescendo ed è quello che adesso conta» chiosa l’argentino. Aggiunge Terracciano: «Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, è cominciata in salita per un mio errore e mi assumo tutta la responsabilità per questo avvio difficile. Poi però siamo stati bravi a reagire, grazie anche alla serenità che ci ha trasmesso il nostro allenatore, e a tener botta meritando nel secondo tempo di trovare il gol e portarci a casa una vittoria fondamentale». Una vittoria che lui e i suoi compagni hanno festeggiato correndo alla fine sotto la curva Fiesole, che non ha mai smesso di incitarli. 
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