Gioco
Tutti in ansia per Nico Italiano fa gli scongiuri «Temo si sia stirato»
Nelle prossime ore previsti accertamenti medici
Vincenzo Italiano è contento per il traguardo tagliato, ma solo per quello. «L’obiettivo è stato raggiunto - ha detto a fine gara -. Avevamo dalla nostra due risultati su tre dalla nostra parte, ma siamo stati bravi comunque a reagire allo svantaggio, perché la partita ha rischiato di complicarsi. Abbiamo superato un girone non facile e lo abbiamo fatto da primi: adesso avremo due partite in meno, siamo felici. È un passo in avanti rispetto alla passata edizione». Lo stop di Gonzalez, però, è il retrogusto amaro di una serata che avrebbe potuto essere perfetta. Il problema muscolare a carico dei flessori della coscia destra, confermato dal report diffuso dalla società, è la doccia fredda della serata ungherese. «Ha pagato gli otto giorni in cui ha lavorato a parte e in cui non ha potuto spingere - ha continuato il tecnico -. A Roma lo avevamo tutelato, ma stava bene ed era giusto giocasse. Credo si sia stirato, spero che torni il prima possibile». Guai, però, parlare di mercato prima del tempo. Semmai, questo è il momento degli esami per tutti. «Sugli esterni c’è Sottil, che si è ripreso e ha dato segnali importanti. I ragazzi, lì sulle fasce, hanno talento e qualità per cercare di “far più male” agli avversari. Da qui a gennaio ci sono tante partite, vedremo come arriveremo all’inizio delle trattative». È questo il momento per lanciare segnali: i singoli calciatori sono avvisati, in attacco ma anche in quei ruoli nevralgici dove i leader di questa squadra, fin qui, hanno fatto la differenza. «Abbiamo fatto i conti con cinque assenze pesanti: Biraghi, Duncan (out per un attacco febbrile improvviso), Arthur, Bonaventura e Sottil. Poi si è aggiunto il forfait di Nico: speriamo di averli a disposizione per domenica».
Ad accendersi i riflettori addosso è stato poi Luca Ranieri. «È stata una gioia immensa, cercavamo il gol in ogni modo e non abbiamo mollato. Dedico il gol alla mia compagna che tra meno di un mese mi renderà padre. Io bomber? Fa piacere, ma quello che conta è essere passati per primi: ora dobbiamo pensare e prepararci alla sfida col Verona di domenica. Quando sono tornato a Firenze, non giocavo ma mi è servito tutto per imparare. I tifosi? Hanno fatto tantissimi chilometri per seguirci, questa qualificazione è anche per loro. Spero piuttosto che Gonzalez recuperi presto, perché per noi è un giocatore importantissimo». Nico ha lasciato lo stadio del Ferencvaros con le stampelle, ma col suo solito sorriso stampato in fronte. Nelle prossime ore si sottoporrà ad accertamenti e sarà possibile quantificare i tempi della sua assenza.
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