Il Tirreno

Firenze

«Voglio il primo posto»

di Francesca Bandinelli
«Voglio il primo posto»<br>

Italiano non si nasconde: «Serve la massima attenzione, niente calcoli. Ci mancano giocatori importanti. Per il Ferencvaros sarà più dura»

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Vincenzo Italiano detta le regole. Sa bene che la sua Fiorentina, contro il Ferencvaros, stasera (ore 18, 45) ha due risultati su tre per chiudere il girone al primo posto, ma non abbassa la guardia. «Avere questo vantaggio è un merito, arrivare a tagliare questo traguardo è importante. Significa giocare due gare in meno, i play off, e non rischiare il bivio contro le deluse che arriveranno dall’Europa League. Ci siamo guadagnati questa doppia chance, anche se siamo consapevoli della forza dell’avversario e della bolgia con cui dovremo fare i conti in questo stadio. Servirà la massima attenzione contro un Ferencvaros forte, che nella gara d’andata ci ha messo in difficoltà. Se mi dà fastidio che si parli di biscotto? Certo. Siamo professionisti e dobbiamo onorare questo impegno. La squadra di casa spingerà al massimo per cercare di ottenere il più possibile, ma per loro sarà più dura. Detto questo, non dovremo scendere in campo con il coltello tra i denti. Stankovic ha dato identità e gioco a tutto il gruppo, pagando, in certi frangenti anche un pizzico di sfortuna. Dobbiamo sempre ricordare che questa è una gara di Coppa, fa storia a sé» .

Arthur, Bonaventura e Sottil (oltre a Biraghi squalificato) , non sono nemmeno partiti: si è preferito optare per la via della prudenza, alla luce delle tante gare ravvicinate, ma il tecnico viola si fida del suo gruppo: «Queste assenze confermano che giocando a questi ritmi è difficile recuperare. Sì, è vero: mancheranno elementi importanti e di personalità, ma abbiamo una rosa ampia e profonda. Sarà un altro test per capire a che punto siamo nella nostra crescita. Dovremo mettere in campo personalità per arrivare primi in tutti i modi». Italiano è pronto ad affidarsi all’estro e all’imprevedibilità di Nico Gonzalez: «Sta bene: ogni volta che c’è un sovraccarico rischia di farsi male e stare fuori a lungo, per questo talvolta è meglio subentrare e fare mezz’ora contro una squadra più stanca. Adesso, è a pieno regime: quando sta bene, per noi, diventa un valore aggiunto e spero possa essere protagonista». Il tecnico viola si sofferma poi sui singoli, a cominciare da Barak e Maxime Lopez: «Antonin è sempre in ballottaggio, c’è anche Infantino per quella posizione. Ha fatto i conti con un avvio faticoso per via del lungo stop, ma sta tornando il giocatore che conosciamo: fisico, dinamico e col senso del gol. La passata stagione si lamentava di non riuscire a fare tanti gol quanti a Verona, ma ne ha le capacità. Stanno venendo fuori in tanti, come per esempio Lopez che, senza Arthur, ha una grande occasione».

Quanto a Parisi aggiunge: «La fiducia gli è stata dimostrata in tanti modi, dall’averlo acquistato all’averlo impiegato per tamponare un’emergenza. A volte è stato sottotono, ma ha personalità e deve pensare solo a spingere. Basta un inserimento, una palla buona in mezzo e tutti i pensieri se ne vanno via in un colpo. Il nostro percorso in Conference? Abbiamo fatto tesoro della passata stagione, stiamo gestendo il tutto in maniera diversa. Abbiamo il terzo attacco della competizione e non abbiamo mai perso. Le coppe fanno crescere in autostima».

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