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Firenze

Bonaventura Un passo nella storia Con la Roma serve la sua classe

di Brunella Ciullini
Bonaventura Un passo nella storia Con la Roma serve la sua classe

Nella sfida dal sapore di Champions, festeggerà la 300esima da titolare in A

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FIRENZE. Solo oggi verranno sciolti i dubbi sulla disponibilità di Nico Gonzalez per la trasferta di domani sera contro la Roma. Intanto però, dopo essere rimasto in panchina mercoledì nella gara di Coppa Italia con il Parma conclusa dopo 120 minuti e la lotteria dei rigori che ha premiato la Fiorentina, dovrebbe tornare al suo posto Jack Bonaventura. E non è cosa da poco per Vincenzo Italiano che rinuncia sempre malvolentieri alla classe, l’esperienza e il carisma del centrocampista. Certo le sue energie e i suoi muscoli vanno dosati, per questo ogni tanto il tecnico viola lo ferma per fargli svolgere un lavoro personalizzato. Ma ogni volta che è possibile gli affida il comando delle operazioni. Sarà così anche domani a meno di imprevisti ed è scontato che la presenza di Bonaventura trasmetterà solidità e sicurezza alla Fiorentina attesa da un impegno tradizionalmente (e non solo) difficile quanto delicato. Fra l’altro, in caso di impiego dal primo minuto, per il centrocampista viola sarà la 300esima partita da titolare in Serie A, un traguardo significativo che spera di festeggiare nel migliore dei modi: vale a dire con una vittoria della propria squadra e magari anche con un altro suo gol, per impreziosire ancor più una stagione che a dispetto dei 34 anni lo sta annoverando fra i protagonisti più efficaci e applauditi (non a caso il ct Spalletti lo ha richiamato in Nazionale dove ha realizzato il primo in assoluto con la maglia azzurra) e per avvicinarsi anche al primato di reti realizzate in campionato. Al momento Bonaventura è a quota 6, l’ultimo lo ha segnato domenica scorsa nel 3-0 contro la Salernitana: per raggiungere il record stabilito ai tempi del Milan (8) gliene mancano due. Obiettivo che, alla luce del rendimento avuto finora, è alla sua portata considerando anche che l’ultimo successo ottenuto contro la Roma (2-0 al Franchi nel maggio 2022) porta la sua firma oltreché quella di Gonzalez. Ci sono poi pure altri motivi che spingeranno il numero 5 viola a far bene domani: l’importanza della partita che – classifica alla mano – profuma di Champions, il desiderio di riscattare le tante delusioni che la sua squadra ha subito all’Olimpico (le più recenti riguardano la finale di Coppa Italia persa 2-1 con l’Inter a maggio e la sconfitta contro la Lazio per 1-0 subita a fine ottobre su rigore all’ultimo minuto di recupero). Senza dimenticare che la tradizione negativissima che la Fiorentina vanta suo malgrado nei confronti con la formazione giallorossa. A tutto ciò va aggiunto il più che possibile duello con Lorenzo Pellegrini in predicato di rientrare dopo le recenti esclusioni. Un duello che non riguarda solo la sfida fra le rispettive squadre ma anche la Nazionale, in ottica Europei: con ogni probabilità Bonaventura e lo stesso Pellegrini si giocheranno il posto nella spedizione azzurra per il torneo continentale in calendario la prossima estate in Germania, uno dei due potrebbe rischiare di essere di troppo. Anche per questo il buon Jack vuol continuare a segnare e a sognare.

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