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Fiorentina serve una svolta

di Brunella Ciullini
Fiorentina serve una svolta<br>

Dopo aver espugnato il Maradona, la Viola ha incassato quattro sconfitte di fila Italiano non parla, ma chiede uno scatto d’orgoglio ai suoi. A Nzola e Beltran i gol

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FIRENZE. L'obiettivo è scontato: ripartire in campionato dando continuità al successo in Conference League sul Genk che ha permesso di ipotecare la qualificazione diretta agli ottavi di finale. La Fiorentina è attesa da una striscia di tre gare casalinghe e dopo aver archiviato quella di giovedì sera è attesa oggi pomeriggio (ore 15) dalla sfida contro una Salernitana reduce dal successo sulla Lazio e dunque gasata a mille come confermano anche i tantissimi sostenitori al seguito. Mercoledì prossimo poi, sempre al Franchi, ci sarà la partita di Coppa Italia con il Parma che ha eliminato dalla competizione il Lecce, ennesimo impegno da affrontare con grandissima attenzione.

Comunque un passo per volta. E quello che Vincenzo Italiano – ieri il tecnico non ha parlato neppure ai canali ufficiali – chiede alla propria squadra di compiere una svolta che dovrà coincidere con la ripartenza in campionato dove a causa delle quattro sconfitte subite nelle ultime cinque la zona Europa si è allontanata. Un peccato considerando che l'esaltante vittoria ottenuta a Napoli lo scorso 8 ottobre aveva portato Nico Gonzalez e compagni a ridosso addirittura delle postazioni Champions facendo sognare i tifosi. Insomma, la Fiorentina ha urgenza di rimettersi in marcia in Serie A e confermare quanto di buono sta facendo anche stavolta in Conference dove – numeri alla mano – ha dimostrato di essere un'autentica macchina da gol: l'anno scorso chiuse la competizione in finale (poi persa tra mille rimpianti il 7 giugno a Praga contro il West Ham per 2-1) con l'attacco più prolifico di tutto il torneo, quest'anno con 13 reti ad ora realizzate è al terzo posto dietro soltanto al Nordsjallend (17) e Gent (15). Urge dunque un cambio di rotta a partire dagli attaccanti a prescindere da chi giocherà dall'inizio o a gara in corso: vero che Nico Gonzalez continua a confermarsi ispirato sotto porta come certificano i nove gol segnati finora fra campionato e coppa, è altrettanto vero che Nzola (rimasto in panchina giovedì per tutto il match) è fermo a quota 1 (contro il Cagliari) e Beltran è ancora in attesa di festeggiare il primo centro nella massima serie.

Proprio la sterilità offensiva, a fronte di un gioco che crea molto e fa del possesso palla una delle caratteristiche principali, ha pesato moltissimo sul rendimento delle ultime settimane: dopo il 3-1 di Napoli (a segno Brekalo e i soliti Bonaventura e Gonzalez) la Fiorentina si è come inceppata mettendo a segno in A appena due reti in cinque partite, ovvero quelle che le hanno permesso di rimontare e battere il Bologna nell'unica vittoria ottenuta in questo periodo in campionato.

Fra l'altro la Salernitana con 25 gol subiti è la squadra fin qui più trafitta nella massima serie oltre ad essere quella a non essere mai uscita dal campo con la porta inviolata. Ci sono quindi molti motivi di interesse che riguardano la partita odierna e per questo s'annuncia ad essere un banco di prova importante per i viola anche perché contro le cosiddette medio/piccole in questi anni hanno spesso faticato più del dovuto lasciando per strada punti preziosi. È già accaduto anche in questa stagione: basti pensare al 2-2 al Franchi con il Lecce (facendosi rimontare il doppio vantaggio), all'1-1 in casa del Frosinone (anche in quella circostanza la Fiorentina era passata per prima), alla sconfitta interna per 2-0 subita nel derby con l'Empoli, sicuramente la più dolorosa fra quelle rimediate finora. Pure la passata stagione la squadra di Italiano perse qualche ghiotta occasione contro avversari di qualità inferiore: 1-1 casalingo con lo Spezia, l'Empoli e il Monza, ko per 1-0 sul campo dell'Udinese e per 3-1 su quello del Monza. Anche per questo motivo da oggi la Fiorentina dovrà cercare di invertire il trend e ricominciare a correre su tutti i binari.


 

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