Toscana
Jack e Nico dispensatori di felicità. La Viola senza i loro gol è sbiadita
Hanno segnato più del 50% delle reti in A diventando un riferimento totale
FIRENZE. Dipendenza da Gonzalez e Bonaventura. È quella che ha sviluppato la Fiorentina in queste prime tredici giornate di campionato, durante le quali gli attaccanti “veri”, cioè quelli chiamati a concludere l’azione offensiva, non sono riusciti a fare gli attaccanti, come dimostra l’unico gol segnato tra Nzola e Beltrán (l’angolano contro il Cagliari, peraltro ininfluente). E allora è chiaro che la squadra viola ha dovuto cercare altre strade per ovviare alla carenza e, dentro la cooperativa del gol che ha premiato il gioco di Italiano con ben nove marcatori differenti per le 19 reti in Serie A (la 20esima è un’autorete), la parte nettamente predominante è quella della premiata ditta Nico&Jack. E anche qui a testimoniarlo sono i numeri, perché l’argentino e il centrocampista marchigiano insieme hanno realizzato ben 11 gol (6 e 5 rispettivamente) che rappresentano oltre il 50 per cento delle marcature complessive in campionato della Fiorentina. Segno inequivocabile di quanto incidano sui risultati della squadra viola. Ma non è tutto, perché l’ultimo calciatore ad andare in gol al di fuori della coppia Gonzalez-Bonaventura è stato Brekalo, ormai quasi due mesi fa nel 3-1 a Napoli che aveva mandato la Fiorentina alla seconda sosta da quarta in classifica dopo aver conquistato ben 13 punti nelle 5 partite disputate in quel parziale, sempre sospinta dall’onda mossa da Jack e Nico che al “Maradona” avevano trascinato i compagni firmando nell’ordine il nuovo vantaggio del 2-1 e il sigillo definitivo sul successo più bello e più gratificante di questi tre mesi di stagione.
L’assunto che senza i gol di Gonzalez e Bonaventura la Fiorentina soffre tremendamente a fare gol e punti è dimostrato da quello che si è verificato proprio dopo Napoli, dalle quattro partite per arrivare all’ultima sosta da poco trascorsa e poi quella contro il Milan che ha dato il via alla ripresa del campionato, che continuerà senza sosta per molte settimane a venire. Cinque partite nelle quali Biraghi e compagni hanno conquistato una sola vittoria ed è quella relativa a Fiorentina-Bologna del 12 novembre, guarda caso propiziata da Jack con il gol del momentaneo vantaggio e infine da Nico col rigore del nuovo e decisivo allungo sui rossoblù. Una vittoria quanto mai salutare, perché prima del Bologna c’era stata la striscia negativa con tre sconfitte consecutive, a cui si è aggiunta quella di sabato scorso a San Siro: tutte insieme diventano quattro sconfitte negli ultimi cinque turni, di per sé elemento che fa riflettere soprattutto se consideriamo che la formazione viola ha subìto in totale appena 5 gol al passivo (2 contro l’Empoli, uno a testa contro Lazio, Juventus e Milan). Un rilievo che la dice lunga sulla capacità di concedere comunque poco da parte di Milenkovic e degli altri difensori da un lato, ma anche dell’incapacità di riuscire nella rimonta che, senza i gol di Gonzalez e Bonaventura, in questo momento appare improba. Perché sempre nelle quattro sconfitte appena ricordate la Fiorentina non è riuscita a realizzare nemmeno un gol. Quindi, la dipendenza da Nico&Jack giova sicuramente alla Fiorentina quando i due trovano la soluzione migliore a livello personale, andando perfino oltre quello che viene loro richiesto, ma come ogni dipendenza produce effettivi negativi che per la squadra di Italiano si è finora tradotta in mancanza di alternative a discapito dei risultati. Ecco perché Italiano deve correre ai ripari quanto prima trovando la giusta alchimia, non si può rischiare un altro rimpianto. l
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