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Fiorentina, la migliore partenza di Italiano così può valere l’Europa League

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano
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Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano

Venti punti in classifica e sesto posto: meglio delle ultime due stagioni

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FIRENZE. Sesto posto con 20 punti all’attivo (visivamente quinto, ma il pari merito con l’Atalanta è penalizzato dalla peggior differenza reti rispetto alla squadra bergamasca), addirittura +7 rispetto allo stesso periodo preso in esame della scorsa stagione e comunque +2 su quello del campionato 2021-22, quando non c’era la Conference League il giovedì con annessi e connessi tra stress psico-fisico e gestione degli uomini: è la miglior partenza della Fiorentina targata Vincenzo Italiano nelle prime 12 giornate di campionato e a migliore della squadra viola dalla stagione 2015-16.

Considerando l’ottava e la settima posizione conquistate rispettivamente alla fine andando a ritroso, il dato fa sorridere allenatore, società, calciatori e tifosi. Con qualche cosa da sistemare, qualche altra da confermare, qualche altra ancora da migliorare, ma non può essere che così. E vale per tutti. Venti punti in 12 turni (media 1,66), con proiezione 63 punti finali che varrebbero la zona Europa League (a 63 punti ha chiuso l’anno scorso la Roma, sesta), rimangono un bel vedere e garantiscono un mix di impressioni e sensazioni che vale per il presente e per il futuro. Anche perché la Fiorentina questa quota l’ha toccata domenica pomeriggio battendo e superando in classifica un avversario ostico qual è il Bologna che non perdeva da dieci giornate, poi portandosi dietro ben tre sconfitte consecutive rimediate in precedenza contro Empoli, Lazio e Juventus che avevano in larga parte ammortizzato l’effetto dei 13 punti ottenuti in 5 gare tra la prima e la seconda sosta.

Ma quanto di buono fatto prima è rimasto e la vittoria di due giorni fa l’ha enfatizzato, non solo come balsamo rigenerante per chiudere la mini striscia negativa. Venti punti, 20 gol segnati e 16 gol subìti, contro 13 punti (13esimo posto, 13/17 i gol) del 2022-23 e 18 punti (settimo posto, 16/14 i gol) del 2021-22: i numeri danno ragione a questa Fiorentina, tutti migliorativi tranne che nel raffronto con la prima delle due stagioni per i gol incassati, ma si tratta di una differenza minima e ampiamente compensata da quelli segnati che sono 4 in più. Ed è su questi numeri che Italiano e il suo gruppo faranno leva da domani alla ripesa degli allenamenti seppur a ranghi ridotti, sapendo bene che già la conferma di questo standard garantirebbe orizzonti europei e che il miglioramento ne aprirebbe altri di gloria: Nazionali o no, ad esempio, il pensiero dei tifosi viola è già al Milan e alla partita di sabato 25 a San Siro che può valere il terzo posto, Napoli permettendo che è a quota 21. Perché i rossoneri sono terzi: a tre punti di distanza.
 

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