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Firenze

Doccia fredda per il Certaldo. Lentigione si veste da corsaro

Gli undici del Certaldo scesi titolari contro il Lentigione (Foto Tommaso Nesi)
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Gli undici del Certaldo scesi titolari contro il Lentigione (Foto Tommaso Nesi)

Ospiti in vantaggio di due reti, poi al 90’ il gol della bandiera di Akammadu. L’autorete di Bruni al 60’ ha tagliato le gambe alla squadra di Ramerini

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CERTALDO. Passo falso del Certaldo, che inciampa tra le mura domestiche al cospetto del Lentigione, che passa per due reti a uno.

La formazione viola resta inchiodata in ultima posizione di classifica, suo malgrado, deve registrare il quarto passo falso consecutivo.

La partita comincia con una prima occasione proprio per i padroni di casa del Certaldo, che al 4° minuto si avvicinano alla porta di Rizzuto con un cross dalla destra sul quale si avventa Zanaj che salta più in alto di tutti: il colpo di testa termina la corsa a lato, niente di fatto. Trascorrono altri due giri d’orologio e gli ospiti fanno vedere di che pasta sono fatti, passando in vantaggio: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Montipò pesca l’inzuccata vincente e di testa trafigge Bruni per l’1-0 del Lentigione.

Al 18’ clamorosa occasione per il Certaldo, che avrebbe il pallone per rimettere in parità la sfida: Akammadu prolunga per Ndiaye in verticale, il numero 10 in maglia viola entra in area e scarica un gran destro trovando però la pronta risposta di Rizzuto, che dice di no. Nel batti e ribatti successivo, è il turno di Campagna che calcia in modo secco, trovando – per sua sfortuna – soltanto le gambe di un difensore gialloblù. A questo punto i padroni di casa decidono di schiacciare sull’acceleratore, aumentano la pressione e la vivacità, e al 30’ tornano a farsi vedere dalle parti di Rizzuto, grazie alla gran staffilata di Ndiaye direttamente da calcio di punizione. Rizzuto è bravo a distendersi in tuffo e a scacciare via la minaccia dalla porta. Dopo altri due minuti, l’assedio dei viola concepisce un’altra azione valida per il pareggio, ma niente di fatto. Ancora una volta si innesca una situazione caotica nell’area di rigore avversaria, ed è sempre Rizzuto a ergersi sopra tutti e a compiere un’autentica prodezza su Akammadu. L’estremo difensore del Lentigione è il grande protagonista della giornata. Al 40’ è il turno degli ospiti di affacciarsi dalle parti di Bruni, pur non trovando il gol del raddoppio. Sabotic entra in area dalla destra e calcia: il numero 1 del Certaldo blocca in due tempi. Al 45’, dialogo tra Ndiaye e Akammadu con quest’ultimo che si propone per la conclusione. Rizzuto è in giornata di grazia e con la punta delle dita evita ancora il pareggio viola. All’intervallo le due compagini si ritrovano negli spogliatoi con il risultato di 0-1. Nella ripresa il copione non cambia, anzi è Lentigione a sfruttare al meglio le proprie chance, così al 60’ arriva il raddoppio degli ospiti: su un pallone spiovente, incomprensione tra Orsucci e Bruni con la sfera che entra incredibilmente in porta. È un autogol pesantissimo, che manda il Lentigione avanti di due reti. I viola di Certaldo si perdono d’animo e i loro tentativi di rimettersi in carreggiata si infrangono contro la difesa avversaria.

A pochi secondi dal termine, Akammadu trova il gol della bandiera, ma è troppo tardi. Al triplice fischio dell’arbitro Scuderi di Verona, i tre punti vanno al Lentigione, in modo autoritario. Un 2-1 da corsari che farà felice mister Beretti.

Boccone amaro e difficile da digerire per gli uomini di Ramerini, che si scontrano contro il muro eretto da Rizzuto, vero mattatore della domenica toscana con i suoi guanti d’oro. La consolazione per il Certaldo è che un portiere così non dovrà trovarlo ogni settimana.

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