Gioco
Italiano punta tutto sul furore. «Vincere per la nostra gente»
Il tecnico della Fiorentina si rivolge agli alluvionati: «Vi siamo vicini». Sulla gara: «Contro la Juve vogliamo tornare a correre in campionato»
FIRENZE. Il primo pensiero va inevitabilmente al dramma che stanno vivendo la Toscana e la sua gente. «Tutti noi, i ragazzi, la società, siamo profondamente colpiti da quanto accaduto. Da parte nostra grandissima vicinanza e un caloroso abbraccio alle famiglie colpite, a chi ha perso i propri cari, a chi è ancora in una situazione di difficoltà». Vincenzo Italiano per un attimo mette da parte la gara con la Juventus e non può essere altrimenti, mentre il club, dopo gli iniziali messaggi di solidarietà manifestati subito a mezzo social, sta pensando a qualche intervento concreto di aiuto.
Nell’attesa c’è appunto Fiorentina-Juventus che da queste parti, si sa, non è mai considerata una gara come le altre. A maggior ragione stavolta visto che il tecnico viola e i suoi giocatori hanno un motivo in più per cercare questa sera di battere i bianconeri: «Vogliamo fare felici i nostri tifosi» rimarca Italiano.
E lui per primo sa che c’è un solo modo: prendersi i tre punti contro la rivale per antonomasia, oltretutto in corso per lo scudetto e con una difesa immacolata da cinque turni. Come dire, una muraglia quasi insormontabile. «Ci aspetta una partita difficile, ma come tutte - dice per togliere un po’ di pressione dalle spalle della propria squadra -. Qualche giorno fa preparavamo quella con la Lazio che avevo definito una formazione forte e temibile e infatti lo ha dimostrato. Adesso stiamo per affrontarne un’altra altrettanto capace di vincere e mettere in difficoltà chiunque. Quindi dovremo prepararci e approcciare bene il match, con grande attenzione. Però - aggiunge con uno scatto d’orgoglio - giochiamo in casa davanti alla nostra gente e siamo una squadra che quando riesce ad alzare i ritmi e a mettere in mostra le proprie qualità può far del male a qualsiasi avversario. Vogliamo tornare a correre in campionato, e per riuscirci mai come stavolta serviranno qualità, furore, la giusta carica agonistica. Mi auguro che lo stadio ci trascini e sia con noi dall’inizio alla fine per poi gioire tutti assieme». Ecco la missione di Italiano e i suoi ragazzi, il patto stretto mercoledì al termine dell’allenamento a porte aperte, quando c’è stato il breve ma intenso confronto con i rappresentanti della curva Fiesole dopo aver ricevuto il forte sostegno da parte dei quasi duemila sostenitori sugli spalti del Viola Park. «Sappiamo quanto sia importante questa gara, aver incontrato l’altro giorno i nostri tifosi ci ha dato una spinta ulteriore per cercare di vincere e farli felici e per reagire alle due ultime sconfitte. Vogliamo tornare a correre in campionato».
Finora il tecnico della Fiorentina ha battuto una sola volta la Juventus ed è stato nella sua prima stagione a Firenze: 2-0, a segno Duncan e Gonzalez, un successo decisivo per riportare dopo anni la Fiorentina in Europa nonché l’ultimo negli ultimi dieci incroci con Madama. In carriera il tecnico viola ha affrontato i bianconeri otto volte con uno score di un successo, un pareggio (l’anno scorso al Franchi per 1-1) e sei sconfitte. Ben più roseo il rendimento di Allegri contro la Fiorentina: 16 vittorie, 5 pareggi e 8 ko. Ma ci sono notti in cui le energie fisiche e mentali portano a realizzare l’impresa. Stavolta Italiano e i suoi giocatori hanno una ragione ulteriore per provare a centrarla. E poi c’è da regalare una gioia alla città, in parte ferita, nel corpo e nell’anima. La Fiorentina sa bene come si fa, c’è da imboccare la strada giusta.
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