Italia
L’amico ritrovato va fermato Nikola e Dusan, quasi nemici
Milenkovic e Vlahovic si chiamano “fratelli”, ma domenica il difensore viola dovrà tenere d’occhio l’ex compagno passato nelle file della super avversaria
FIRENZE. Rivali sì, nemici mai. È il destino di Nikola Milenkovic e Dusan Vlahovic, amici da tempo, compagni nella Nazionale, ex compagni a Firenze dove sono approdati nella stessa operazione di mercato varata nel marzo 2017 dall’allora responsabile dell’area tecnica viola Pantaleo Corvino ma arrivata in date diverse – il primo nell’estate dello stesso anno, il secondo nel 2018 dopo essere diventato maggiorenne – e avversari ogni volta che si affrontano Fiorentina e Juventus.
I gemelli rivali
Rivali sì, nemici mai. Tanto che fra di loro si chiamano “fratelli” e si sentono con frequenza dopo aver affrontato e condiviso tante battaglie con la maglia viola e con la rappresentativa serba. Da un paio di stagioni, ovvero da quando l’attaccante ha scelto di legarsi al club bianconero dopo un tira e molla contrattuale con la stessa Fiorentina e il suo presidente, i due si sono separati a livello di club e di scelte di carriera. Perché appunto Vlahovic ha deciso di gettarsi nelle braccia di Madama per provare a fare un ulteriore salto professionale e pure economico (una cessione che al di là dei rimpianti che il suo addio ha provocato a Firenze, in termini di gol e prestazioni ha fruttato comunque a Commisso circa 80 milioni). Mentre Milenkovic un anno fa ha scelto di credere al progetto viola e quindi di allungare il suo legame fino al 2027 anche se più di una volta, nelle diverse sessioni di mercato, è stato accostato a diverse big compresa la stessa Juventus a caccia di centrali giovani ma già pronti ed esperti per sostituire i vari Chiellini e Barzagli.
Nikola e la fase no
Vero che adesso il centrale viola sta attraversando un momento complicato, come dimostrano gli errori commessi nelle ultime due gare di campionato contro Empoli e Lazio contrassegnate da altrettante sconfitte, ma è altrettanto vero che come ha ribadito in questi giorni la società attraverso il diesse Daniele Pradè «Nikola è uno dei nostri pilastri e ha tutta le nostra fiducia e stima, la Fiorentina ha fatto tanto per lui ma anche lui ha fatto finora tanto per la squadra e per il club». E infatti, nonostante l’età ancora giovane (26 anni), Milenkovic è uno dei senatori e capitani della squadra insieme a Biraghi e Bonaventura. In attesa di vedere se Milenkovic sarà regolarmente al suo posto domenica contro i bianconeri, vale a dire al centro della difesa in tandem con Martinez Quarta o Ranieri, è innegabile come l’incontro/scontro fra lui e Vlahovic, tra amici fraterni e connazionali, si confermi come uno dei motivi di interesse della sfida al di là se i due giocheranno dal primo minuto o a gara in corso.
Marcare Dusan
E in ogni caso nessuno conosce bene Dusan come Nikola, cresciuti entrambi i nel Partizan Belgrado e acquistati nella stessa operazione dalla società viola a quei tempi gestita ancora dalla famiglia Della Valle. Un investimento che costò una cifra complessiva di 6,5 milioni di euro, 5 per il difensore (più il 15-20% sulla futura rivendita del cartellino) e 1,5 per l’attaccante. La prima volta che si sono sfidati da avversari è stata il 2 marzo 2022, in palio la finale di Coppa Italia. Vinse la Juventus per 1-0 beneficiando di uno sfortunato autogol di Venuti nel recupero, ma Vlahovic (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) rimase all’asciutto. «In campo conta solo vincere, non ci sono amici anche se io e Dusan lo siamo da quando ci conosciamo, siamo stati inseparabili in Nazionale e nella Fiorentina, pure coinquilini. E quando se ne è andato è mancato», aveva detto Milenkovic alla vigilia. Nella stagione seguente, festeggiando sui social la vittoria appena conquistata con un suo gol all’Atalanta che aveva proiettato la Fiorentina in semifinale di Coppa Italia, il difensore viola aveva visto riempirsi di messaggi di congratulazioni il proprio profilo Instagram. Fra questi anche quello di Vlahovic. Rivali per novanta minuti, amici da una vita.
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