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Restyling del Franchi, l’affondo di Commisso: «Stupidaggini i vincoli della Soprintendenza»

di Brunella Ciullini
Il rendering del restyling del Franchi
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Il rendering del restyling del Franchi

Il presidente: «La squadra migliorerà ancora. Ci ho investito 420 milioni, soldi veri»

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«Gli obiettivi della Fiorentina sono sempre gli stessi e se pure si sono alzati preferisco tenerli per me. Di sicuro vogliamo fare meglio di un anno fa, Italiano sta facendo un grandissimo lavoro e ha il mio massimo rispetto. È stata una scelta azzeccata, mi ritengo fortunato». Rocco Commisso coccola il proprio tecnico terzo a 17 punti, al pari della Juventus, dopo il 3-1 di Napoli.

«Dopo quella vittoria mi sento bene e faccio gli scongiuri», ride il patron intervenuto ieri a Radio24 nella trasmissione “Tutti convocati”. Un possibile record è dietro l’angolo («Se battiamo l’Empoli sarà per il nostro club la miglior partenza in campionato nell’era dei 3 punti») , mentre piovono applausi su Bonaventura e Gonzalez: «Che colpo prendere Jack a zero euro, è un ragazzo di estrema serietà. E siamo stati fortunati anche nel portare Nico qui, è un gioiello di giocatore, di personalità, ha appena prolungato e spero resti a lungo».

Ma non sono tutte rose e fiori per Commisso che comunque ribadisce: «Mai pensato di cedere la Fiorentina, finché sono vivo e in buona salute si lavora. Ho già messo nel club oltre 420 milioni. Soldi veri, non di qualche fondo. Ma non mi piango addosso, era giusto farlo e sono contento». Riferimento inevitabile al Viola Park («Ho sempre pensato di voler lasciare qualcosa a Firenze, l’unico problema sono i cinghiali che andrebbero ammazzati») anche se il gap con le big va ancora colmato: «Vediamo se riusciamo a raccogliere qualcosa di più, l’anno scorso pur perdendole le finali di Coppa Italia e Conference ci hanno permesso di incrementare i ricavi del 48% arrivando a 121 milioni. Siamo però ancora lontani dai 3-400 di Juve, Milan e Inter. E non posso comprare giocatori se gli introiti non crescono. Lo stadio avrebbe aiutato, io lo volevo fare ma non me lo hanno fatto fare. Forse lo farà il Comune».

È una spina costante nel fianco del patron: «Ha ragione il ministro Abodi sugli stadi vecchi, lui ha un’idea che spero si implementi in Italia non solo per la Fiorentina ma per tutti. Volendo il bene del calcio non si può ritenere uno stadio un monumento da conservare, non è il Colosseo. I vincoli delle Soprintendenze e non solo sono stupidaggini. In America lo Yankee Stadium è stato distrutto e ricostruito. Prendete San Siro e i suoi vincoli, se Milan e Inter costruiranno uno stadio a testa a Milano ci sarà ancor più cemento».

Chiusura sul caso scommesse: «Mi dispiace per i ragazzi invischiati. Sono perlopiù senza scuola e riguardo ai soldi ne fanno più di me. Quando vedo che hanno auto come Ferrari o Lamborghini penso che non ho le ho mai possedute, neppure ora a 73 anni. I calciatori sanno che non si deve scommettere sulla propria squadra e sul calcio italiano, se qualcuno lo ha fatto pagherà le conseguenze, ma non so se quanto scommesso è tutto illegale. La Fiorentina? Nessuno dei miei giocatori è venuto a dirmi qualcosa. Non è successo e mi auguro non succederà».

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