Gioco
Fiorentina, Parisi brucia le tappe. L’esterno si è già preso il futuro
Arrivato da Empoli, si prepara al derby: «Per me sarà una partita speciale»
FIRENZE. Fra otto giorni, quando il Franchi ospiterà il derby Fiorentina-Empoli, affronterà per la prima volta la squadra che lo ha fatto esordire in Serie A. Era il 17 ottobre 2021, due anni fa esatti, contro l’Atalanta. La gara terminò con una pesante sconfitta per l’Empoli, ma da allora Fabiano Parisi con la maglia del club toscano ne ha fatta di strada, si è fatto conoscere e apprezzare, è stato inserito nel gruppo dei talenti più interessanti, ha giocato nelle rappresentative giovanili azzurre in attesa di approdare nella Nazionale maggiore. Di tempo e occasioni ne ha a bizzeffe, il suo percorso è soltanto all’inizio dovendo ancora compiere 23 anni (il prossimo 9 novembre) e avendo tutta la carriera davanti. Intanto sta sfruttando le opportunità che sta avendo a Firenze dove è approdato in estate come uno dei migliori acquisti in assoluto.
Ha atteso che Vincenzo Italiano gli desse spazio e lui se lo è preso, con umiltà ma anche con personalità, facendosi applaudire per le sue doti, la sua corsa, l’impegno e anche la duttilità considerando che, in assenza dell’infortunato Dodô e prima dell’exploit di Kayode, si è pure spostato a destra, lui che è a tutti gli effetti un terzino sinistro con la passione della musica, visto che fin da piccolo ha suonato pianoforte e oboe e più avanti ha studiato al Conservatorio prima di dedicarsi a 360° al calcio (ma quando torna a casa si rilassa con musica «che è importante anche per giocare a pallone, mi dà ritmo e mi fa staccare» ha raccontato più volte).
Nel suo ruolo a Firenze c’è capitan Biraghi, ma Parisi nelle ultime tre partite di campionato ha sempre giocato titolare: a Frosinone (1-1), contro il Cagliari (vittoria della Fiorentina per 3-0) e domenica scorsa a Napoli (successo viola per 3-1). È vero che quella sera commise un’ingenuità che “innescò” il rigore di Terracciano su Osimhen, ma è altrettanto innegabile che il giovane difensore si riscattò nel corso della partita con l’assist per Nico Gonzalez e una presenza costante nella zona di competenza. In tanti pensavano che il ct Spalletti (presente al Franchi per la sfida con il Cagliari) lo chiamasse per questo raduno: non è stato così ma come detto è solo questione di tempo se l’ex empolese continuerà a crescere e a giocare a questi livelli.
Alla ripresa intanto lo attende la partita più sentita e delicata, contro il suo recentissimo passato. «So già che mi emozionerò – ha raccontato –. È passato poco tempo da quando sono venuto via da Empoli dove mi sono stato bene e ho trovato molte persone a me assai care. Per me sarà una partita speciale e importante». Ovviamente è ancora prematuro pensare se Parisi quella sera sarà confermato titolare o partirà dalla panchina, di sicuro si farà trovare pronto.
Una curiosità: con lui in campo, da titolare o subentrante – finora 8 presenze di cui cinque in A e tre in Conference League compresi i playoff – la Fiorentina non ha mai perso: due pareggi e tre successi in campionato, due pareggi e una vittoria nella competizione europea. Pure una sorta di amuleto insomma.
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