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Firenze

Viola, la metamorfosi è totale. Il ritmo è da primissimi posti

di Francesca Bandinelli
Viola, la metamorfosi è totale. Il ritmo è da primissimi posti<br>

Rispetto a un anno fa sono 8 i punti in più: nessuno in A è migliorato tanto. Funziona anche la cooperativa del gol rivitalizzata da Vincenzo Italiano

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FIRENZE. C’è una classifica in cui la Fiorentina è addirittura prima. Sì, lo “scudetto” di questo avvio di stagione è colorato tutto di viola, senza incertezze o sfumature. La metamorfosi rispetto alla passata stagione, da questo punto di vista è totale. Un anno fa, dopo 8 giornate la Fiorentina aveva messo insieme 9 punti. I due soli successi erano arrivati contro Cremonese e Verona, mentre con Udinese, Bologna e Atalanta (tutte in trasferta) le ferite da leccare erano state profonde, con tre ko. I pareggi con Empoli, Napoli e Juventus avevano fatto smuovere la graduatoria, ma il rammarico era già tanto. In 12 mesi, con una rivoluzione di mercato nel mezzo e la conferma dell’allenatore che nel frattempo ha prolungato il suo contratto, si sono gettate le basi di una nuova èra.

Sono 8 i punti in più rispetto al campionato passato, meglio di Inter (7), Juventus e Milan (4), Roma (-5), ovviamente Napoli (-6), ma anche Atalanta e Lazio (-14). Ma non è tutto. È vero, c’è stata rimonta subìta col Lecce, al Franchi (da 2-0 a 2-2) e pure il ko pesantissimo incassato a San Siro con l’Inter (4-0), ma i successi con l’Atalanta, l’Udinese (2 tiri e altrettanti gol) e, appunto, Napoli non possono passare sotto silenzio, così come la striscia consecutiva di sette risultati utili, compresa la Conference: a esser cambiata è la mentalità.

E poi non va tralasciato il peso della cooperativa del gol viola: non c’è (ancora) un centravanti goleador, Nzola si sbloccato solo in Conference e Beltrán va a caccia del primo centro, ma in rete ci sono finiti quasi tutti, 9 in Serie A e addirittura 12 considerando la manifestazione internazionale in corso. In campionato, quello viola è il terzo attacco più efficace, con 18 reti all’attivo, una in meno della Roma e tre in meno rispetto all’Inter (che però ha avuto anche 3 rigore a favore, contro gli zero della Fiorentina). Sono 75 – fonte dati Lega calcio – le occasioni da gol costruite dalla squadra toscana: la capacità realizzativa, nel rapporto tra reti fatte e tiri in porta, è di quasi il 20%, un balzo in avanti deciso rispetto al passato, quando la capacità balistica faticava a mettersi in evidenza. Sempre i numeri dicono che nel primo quarto d’ora di gioco e quasi sul finire, negli ultimi 15 minuti, Arthur e compagni hanno imparato a essere sufficientemente cinica per sbaragliare la concorrenza. Dal primo al 15’, sono addirittura 5 i gol realizzati dalla Fiorentina, più di qualsiasi squadra di Serie A: i numeri viola, per altro, ben figurano anche al confronto con le big internazionali impegnate nei cinque principali campionati europei.

È una Fiorentina da Champions sotto tutti i punti di vista: i viola si attestano al quarto posto per possesso palla, dietro a Napoli, Milan e Monza. Sono terzi per numero di parate – è qui che c’è da crescere, evitando così di far arrivare troppi pericoli dalle parti di Terracciano -, e quarti per assist costruiti nell’arco della stagione, 12, con le sole Inter (17), Roma (15) e Atalanta (13) davanti. Se passi in avanti sono stati fatti in diverse direzioni, c’è ancora da provare ad alzare ancora l’asticella perché, tra pali e traverse, solo in A, ai viola mancano all’appello altre 5 reti, rimaste impigliate sui montanti. È lo show colorato di viola finito in mondovisione, che Firenze si gusta in prima fila.


 

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