Gioco
Napoli-Fiorentina 1-3: è show al Maradona, tre punti e terzo posto in classifica
Brekalo apre i conti, Bonaventura fa il re e Gonzalez ci mette la ciliegina: Vincenzo Italiano sorride, è il suo miglior inizio dal suo arrivo a Firenze
NAPOLI. Vincenzo Italiano cambia molto rispetto alla gara di Conference contro gli ungheresi del Ferencvaros. In mezzo al campo, al posto di Maxime Lopez e Mandragora tornano Duncan e Arthur, mentre sulla corsia esterna destra, almeno dall’inizio, resta fuori Nico Gonzalez. Al suo posto c’è Ikoné, in rete proprio lo scorso giovedì. Davanti, Nzola, preferito a Beltran, dopo il gol realizzato in Europa, va a caccia del primo centro in Serie A. Garcia, dal canto suo, conferma gli uomini che hanno giocato in Champions contro il Real Madrid, con Politano nel tridente
La Fiorentina parte subito col piede sull’acceleratore. Al 5’, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Bonaventura, Milenkovic fa da torre e Quarta si inventa centravanti, con una rovesciata incredibile. A sventare il pericolo, per il Napoli, è addirittura Osimhen. Gli azzurri rovesciano subito il fronte con Kvaratskhelia: Politano premia la sovrapposizione di Di Lorenzo, ma il suo destro va di poco oltre la traversa. I viola sbloccano il risultato pochi istanti dopo, al 7’: Quarta si inserisce alle spalle di Nzola e recupera il pallone, si spinge in avanti e, di coscia, colpisce il palo. Il tap-in di Brekalo (al primo gol in maglia viola) è la naturale conseguenza: la Fiorentina è in vantaggio.
Ci prova Lobotka, di forza, dai 20 metri, ma Terracciano si fa trovare pronto, poi l’errore più grave – concettuale – lo commette Parisi. E’ lui a sbagliare l’appoggio di petto verso Terracciano che, anticipato da Osimhen, stende l’attaccante azzurro. La Penna, che poco prima aveva “graziato” Martinez Quarta non sanzionando il suo interevento, stavolta indica il dischetto e il nigeriano non sbaglia: è 1-1 al Maradona.
Nella ripresa, Ikoné, sugli sviluppi di un’azione di Nzola, vede il pallone schiantarsi sul palo, poi la squadra di Garcia prova a rimettere la testa fuori. Una follia di Kayode, libera Osimhen, ma Terracciano cala la saracinesca. Poi, a calare il Jack ci pensa Bonaventura: Duncan proca a incunearsi in area. Un rimpallo favorisce l’ex Milan: è lui, di piatto, a battere Meret, con una sortra di rigore in movimento. La Viola torna avanti e il giocatore festeggia nel migliore dei modi la chiamata in azzurro da parte di Spalletti tre anni dopo l’ultima volta. La Fiorentina è di nuova avanti e il Napoli è costretto a rincorrere ancora.
Sul finire di gara, c’è sempre e solo la Viola. Entra Gonzalez e pure lui si accende i riflettori addosso, con la maglia numero 10 sulle spalle: il 3-1, con l’assist di Parisi, arriva grazie ad una sua giocata. Vincenzo Italiano mette così al tappeto il collega Garcia: la Fiorentina vola in classifica fino al terzo posto, agganciando la Juventus e a sole due lunghezze dall’Inter. Firenze sogna, intanto durante questa sosta, finalmente non amara.
Le formazioni
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Natan, Ostigard, Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All.: Garcia
FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Quarta, Parisi; Arthur, Duncan; Ikone, Bonaventura, Brekalo; Nzola. All.: Italiano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
