Il Tirreno

Firenze

La punta

Nzola sotto di due gol rispetto alle attese. Ma il bomber angolano ora vuole riscattarsi

di Brunella Ciullini
Nzola sotto di due gol rispetto alle attese. Ma il bomber angolano ora vuole riscattarsi<br>

L’anno scorso ha chiuso la stagione con 13 reti. Però a Firenze vuole una media migliore

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Quando ha segnato si è levato un boato dagli spalti, un boato liberatorio. In tanti si aspettano il suo gol ma più di tutti lo aspettava lui, M’Bala Nzola, il centravanti viola cui comincia a pesare quello 0 nel proprio tabellino.

Zero reti fino appunto all’altra sera quando al 94’, ultimo minuto dei quattro di recupero concessi al termine dall’arbitro, il giocatore angolano subentrato poco prima a Beltran, si invola a campo aperto, scattando sulla linea del fuorigioco e quindi, arrivato davanti al portiere del Cagliari Radunovic, lo trafigge con un tiro morbido quanto preciso.

La Fiorentina stava già vincendo per 2-0 grazie a Gonzalez e all’autorete di Dossena, il gol di Nzola è servito sì ad arrotondare il punteggio ma soprattutto è servito a lui e a sfatare quel tabù che iniziava a pesargli.

Ci è riuscito alla decima presenza fra Serie A e Conference League (preliminari compresi), ci è riuscito nonostante l’iniziale esclusione dai titolari dopo aver sempre giocato dal primo minuto nelle ultime tre partite di campionato, contro Atalanta, Udinese e Frosinone.

Un segno del destino? Chissà, Vincenzo Italiano, che lo conosce meglio di chiunque altro avendolo allenato sia a Trapani che a La Spezia, ci spera fortemente pur non avendo mai dubitato delle qualità dell’attaccante angolano e del fatto che si sarebbe sbloccato da un momento all’altro. Vero che di questi tempi, un anno fa, dopo la settima giornata, di reti ne aveva realizzate già tre con la maglia del club ligure, contro l’Empoli nella gara inaugurale del campionato 2022-23 (1-0) , su rigore contro il Sassuolo (2-2) e contro la Sampdoria (vittoria per lo Spezia per 2-1).

Un rendimento quindi decisamente più prolifico rispetto a quello attuale con la maglia della Fiorentina, ma dopo lunedì sera sono tutti convinti nel clan viola che adesso per Nzola comincerà, come dire, una nuova stagione. Quella passata l’ha chiusa in doppia cifra, a quota 13, al pari di Lookman e Giroud, appena due in meno di Leao, nella classifica marcatori vinta dal napoletano Osimhen.

Numeri che lo stesso Nzola confida di ripetere se non di migliorare a Firenze dove ha scelto di venire per far compiere alla propria carriera uno scatto in avanti. Con quella realizzata lunedì al Cagliari, già trafitto una volta in passato, ha toccato le 27 reti in 84 partite ma il bello, come spera lui per primo, deve ancora venire.

Magari già domani con gli ungheresi del Ferecnavos contro cui il centravanti viola andrà a caccia del primo centro europeo.

«Per un attaccante il gol è tutto – è stato il commento del ds viola Daniele Pradè – Gli avevo detto che si sarebbe sbloccato e così è stato, siamo davvero contenti per lui».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web