Viola, di corsa verso la vetta. È Nico show, si sblocca Nzola
Gonzalez va in gol dopo appena 2 minuti: è lui il grande mattatore al Franchi. Il Cagliari finisce alle corde e M’Bala chiude i conti con un sinistro perfetto
FIRENZE. Che quella contro il Cagliari fanalino di coda della Serie A avrebbe dovuto essere la partita del riscatto, dopo la rimonta subìta a Frosinone, Vincenzo Italiano lo ha detto prima ancora che la sua squadra scendesse sul campo per il riscaldamento. Lo ha ripetuto come un mantra, andando a pizzicare le corde giuste e non ha sbagliato nulla, nemmeno nella gestione dell’atteggiamento psicologico. Il tecnico viola, in una notte, ha ritrovato tutte quelle risposte rimaste appese nell’ultima trasferta: il successo, la capacità di dettare il ritmo e anche di gestirlo, specie nella ripresa, e pure il gol del centravanti, all’ultimo secondo. In campo dall’inizio è sceso Beltrán, ma sul tabellino dei marcatori, di potenza, c’è finito Nzola, l’ex Spezia che, di rabbia, si è inventato un sinistro da centro area, su assist del neo entrato Mandragora, capace di mandare in archivio la partita. Una soddisfazione in più e un tabù, finalmente, sfatato, anche se con un Gonzalez tanto straripante la Fiorentina aveva già cominciato a far valere la sua legge. Adesso, i gol realizzati in tutte le competizioni dai viola nell’anno solare in corso, sono 83, più dell’United e del Bayern Monaco, meno soltanto di Manchester City (109) e Real Madrid (92) . Non appena anche l’argentino riuscirà a sbloccarsi, ci sarà da divertirsi. Contava vincere per agganciare le corazzate Napoli e Juventus e stavolta ha funzionato tutto. Pronti via, dopo 121 secondi, l’eterno Nico si è inventato la zampata giusta, dimostrando di saper segnare anche di piede, dopo i tre centri precedenti realizzati di testa, poi il baby Kayode ha messo i panni del super eroe, salvando sulla linea una conclusione di Nandez e mettendo una pezza a un errore marchiano di Milenkovic. Il ragazzo arrivato dal settore giovanile ha fatto funzionare alla perfezione la catena di destra dialogando egregiamente col compagno argentino e ha mandato così un messaggio diretto al Ct azzurro Luciano Spalletti, seduto in tribuna. Dopo essere stato il match winner con l’Italia Under 19 si candida così ad una chiamata coi big, azzurri. Il Cagliari dell’ex Claudio Ranieri, applaudito dal Franchi, poco ha potuto fare. Nel primo tempo ha visto i suoi finire più volte in apnea, surclassati dalla supremazia fisica e territoriale della Fiorentina, ma è riuscito comunque a farli restare in gara, nonostante la doccia fredda figlia dell’autorete di Dossena per il 2-0 dei viola. Sì, perché il gol del vantaggio firmata da Gonzalez dopo poco più di due minuti (il più veloce della Fiorentina in A, dopo quello di Pezzella con lo Spezia nel 2020) avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, invece nella ripresa, pur con qualche correttivo, i sardi hanno provato a rimettere la gara in piedi. Petagna, al 62’, ha sì scheggiato la traversa, ma della sua quanto mai probabile posizione irregolare se n’è accorto quasi subito, almeno leggendo il labiale intercettato dalle telecamere. Alla fine, la festa, è stata tutta viola, con i 27mila del Franchi gridare a gran voce “Nico, Nico” e ad applaudire tutto il gruppo. Quel terzo posto sfuggito solo qualche giorno fa adesso è lì e la sfida col Napoli, domenica sera, diventerà uno scontro diretto per provare a sognare in grande. Spingendosi fino ai limiti della Champions.
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