Il Tirreno

Firenze

Viola d’amore. L’effetto Franchi per provare a volare davvero

Viola d’amore. L’effetto Franchi per provare a volare davvero

Col Cagliari, ultimo in A, non si può sbagliare

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Di nuovo a casa dopo tre trasferte consecutive. Di nuovo al Franchi, davanti al proprio pubblico che infatti sta rispondendo bene: almeno 30mila spettatori annunciati sugli spalti, forse alla fine saranno anche di più considerando la temperatura mite che invoglia ancora a uscire la sera.
La Fiorentina stasera ospita il Cagliari dell’ex Claudio Ranieri, appena due punti in classifica e un malinconico ultimo posto. Sulla carta l’occasione per Vincenzo Italiano (altra vigilia silenziosa per lui: non ha parlato neppure ai canali del club) di provare a conquistare la quarta vittoria nell’attuale campionato, la terza di fila in una gara interna dopo il 2-0 sul Rapid Vienna nel playoff di ritorno di Conference League e il 3-2 sull’Atalanta al termine di una sfida quanto mai combattuta ed emozionante. Peraltro raccogliere i tre punti contro la formazione sarda significherebbe mantenersi nella zona alta della classifica e prepararsi nel migliore dei modi per la prossima e già imminente nuova sfida europea, ancora al Franchi contro gli ungheresi del Ferencvaros.
Due appuntamenti casalinghi, fra stasera e giovedì prossimo, importanti per dare continuità a livello di rendimento, risultati e prestazione. Per questo motivo si annunciano ancora una volta determinanti per non dire fondamentali il sostegno e la spinta del pubblico. Effetto Franchi insomma, come è stato l’anno scorso, quando i tifosi hanno dato il loro apporto per “condurre” la Fiorentina verso gli obiettivi prefissati, un posto “europeo” in campionato e l’approdo alle finali di Coppa Italia e Conference League.
Vero che alla fine non state vinte da Italiano e i suoi, rinviando l’appuntamento con un trofeo a data da destinarsi, ma è altrettanto vero che anche in entrambe le occasioni Biraghi e compagni hanno potuto contare sull’abbraccio e la carica dei propri sostenitori. A dimostrazione di quanto sia ritenuto importante il ruolo del tifo all’interno della squadra si pensi all’ultima immagine vista al Franchi, un paio di settimane fa: al termine della partita vinta con l’Atalanta Italiano ha sfogato tutta la sua gioia e la sua soddisfazione correndo sotto la curva Fiesole e saltando poi su un tabellone pubblicitario, le braccia alzate al cielo, esultando felice ed emozionato. «In questi anni ho sempre incontrato i ragazzi della Fiesole all’inizio della stagione – raccontò nel dopo gara – Mi piace come mi hanno parlato. E quando ho sentito in occasione di questa partita che mi chiamavano sono andato sotto la curva per rispetto nei loro confronti». Questione d’affetto, insomma, e di comunione d’intenti. Ci può essere poi il tifoso solitario che ti inveisce dietro la panchina e col quale finisci per battibeccarti (come ripreso anche dalle telecamere), ma quando la Fiesole intona il suo nome e ti applaude capisci che l’effetto Franchi conta eccome.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web