Toscana
Fiorentina, ora c’è da fare la big. Sono già troppi i punti persi
Le due rimonte contro Lecce e Frosinone si portano dietro un carico di rimpianti. Col Cagliari serve una risposta anche psicologica: vietato sbagliare, specie in casa
FIRENZE. «Fa rabbia pareggiare così». Alzi la mano fra i tifosi viola chi non ha pensato come Fabiano Parisi dopo il pareggio per 1-1 giovedì a Frosinone. Il giovane terzino della Fiorentina con quel messaggio postato sui propri social ha voluto esprimere tutta la delusione e appunto la rabbia per la rimonta subita dalla propria squadra, costata due punti importanti quanto pesanti. Perché in caso di successo la Fiorentina sarebbe salita al terzo posto agganciando la Juventus a quota 13, dunque in piena zona Champions. Una posizione che avrebbe trasmesso ulteriore carica ed entusiasmo a tutto l’ambiente in vista di una settimana impegnativa (l’ennesima) in cui la squadra di Vincenzo Italiano scenderà in campo tre volte, domani al Franchi con il Cagliari, giovedì sempre a Firenze contro gli ungheresi del Ferencvaros per la seconda giornata dei gironi di Conference, quindi domenica al "Maradona" contro il Napoli, ultima partita prima della sosta per le nazionali. Invece in casa del Frosinone si è ripetuto ciò che già era accaduto qualche settimana prima nella sfida con il Lecce: i viola sono stati rimontati, e sempre nel secondo tempo, altro aspetto che il tecnico e i suoi collaboratori stanno valutando per apporre i necessari correttivi. Contro i pugliesi, che pure sono al momento la rivelazione del campionato, finì 2-2 dopo che la Fiorentina era andata all’intervallo in vantaggio con i gol di Nico Gonzalez e Duncan; contro i ciociari alla rete del solito 10 viola ha risposto nella ripresa Soulè, giocatore di scuola Juve. Risultato: due pareggi carichi di rimpianti per Italiano e il suo gruppo e 4 punti persi (nessuna squadra al momento ha fatto peggio in Serie A), peraltro avendo spesso e volentieri dominato la prima parte del match. Come si spiega allora una tale flessione? Perché contro le medio-piccole la squadra viola finisce per smarrire con il passare dei minuti concentrazione, compattezza, lucidità? È un calo più fisico o più mentale? Domande alle quali, conoscendo la loro meticolosità, Italiano e il suo staff stanno certamente lavorando per trovare risposte. Intanto perché domani sera al Franchi arriva un’altra neo promossa, attualmente ultima in classifica con soli 2 punti. Poi perché già in passato la Fiorentina ha commesso qualche passo falso contro avversarie di minor spessore: si pensi alle sconfitte con Venezia, Salernitana ed Empoli nella prima stagione di Italiano, al ko e al pareggio con il Monza in quella passata. Come detto poi i viola dovranno cercare di gestire e gestirsi meglio i secondi tempi per non disperdere quanto di buono fatto nei primi 45’, fra l’altro è accaduto anche a Genk: due volte in vantaggio, due volte ripresi. Guardando al campionato dei 10 gol incassati 8 sono arrivati nella ripresa, mentre dei 12 segnati 9 sono stati realizzati nel primo tempo. Il che dimostra una Fiorentina dal doppio volto, con una differenza evidente di rendimento tra le due frazioni di gioco. Altro aspetto che impone, al di là di una riflessione, un immediato intervento.
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