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Viola, lesione muscolare per Mina Quarta e i suoi fratelli si scaldano

di Francesco Gensini
Viola, lesione muscolare per Mina Quarta e i suoi fratelli si scaldano

Il colombiano starà fuori almeno un mese. E i baby sognano il debutto

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FIRENZE. Mina starà fuori per un po’, un mese abbondante, forse un mese e mezzo, ma sicuramente qualcosa di più preciso sapremo alla prossima sosta del campionato (domenica 15 ottobre): se quella sarà il trampolino di lancio per il rientro a breve o se, viceversa, sarà necessario aspettare ancora. Ma un mese di tempo, intanto, ci vuole tutto e a “dirlo” è il comunicato del club viola dopo gli accertamenti specifici a cui si è sottoposto il difensore colombiano nel pomeriggio di ieri di rientro dal Sudamerica.

«Gli esami effettuati – si legge nella nota – hanno evidenziato una lesione tra il primo e il secondo grado della giunzione mio-tendinea del muscolo retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore ha iniziato il percorso riabilitativo e verrà rivalutato nel corso delle prossime settimane». Ricordato che Mina si è fatto male durante Cile-Colombia, seconda partita disputata nel giro di tre giorni con la maglia della Nazionale dopo i 94 minuti giocati con il Venezuela, un infortunio tra primo e secondo grado di solito si risolve con un mese mettendoci dentro tutto, ma qui bisogna considerare sia la complessità del muscolo non semplice da riportare allo stato naturale, specie in un atleta molto alto come Mina, e sia modi e tempi della rieducazione. Non è che uno “guarisce” e il giorno dopo gioca, insomma.

Intanto, fino al momento in cui Mina tornerà ad essere disponibile, Vincenzo Italiano farà con Milenkovic e Ranieri che erano e sono la coppia “base” su cui innestare le varie rotazioni. Ora, però, diventa più che mai essenziale la figura e l’apporto di Lucas Martinez Quarta: uno che soprattutto la scorsa stagione è passato in secondo piano dopo un rendimento più volte non all’altezza delle potenzialità, e per questo e non solo l’argentino – che non è andato al Betis Siviglia in chiusura di mercato e che è rimasto tutt’altro che mal volentieri a Firenze – ha una voglia matta di riprendersi terreno, credito e ruolo. La scena per provarci e riuscirci gliela daranno appunto l’infortunio di Mina e i tanti impegni a cui la Fiorentina sarà chiamata nell’immediato futuro, ad esempio da qui alla prossima sosta con sette partite in ventuno giorni. Logico e inevitabile che ci sarà spazio per lui, certo e garantito che Quarta farà davvero il possibile per farsi trovare pronto. Milenkovic, Ranieri e Quarta: rimangono in tre per due posti e qualcuno si deve “sacrificare” per quanto il turnover sarà studiato nei minimi particolari e bilanciato.

E qui entrano in ballo Pietro Comuzzo e Christian Dalle Mura: classe 2005 il primo, classe 2002 il secondo. Il primo entra in ballo dopo la gran dose di fiducia che a sorpresa (per chi guarda dall’esterno) gli ha dato Italiano in tutto il precampionato: non solo svolto con i “grandi” da chi ha pur sempre la Primavera come habitat naturale e che soltanto alla fine dello scorso marzo al compimento dei 18 anni ha firmato il primo contratto da professionista, ma svolto talmente bene da meritarsi quella stessa fiducia anche per le partite amichevoli. E non di rado da titolare. Il passo indietro automatico fatto con l’arrivo dell’inizio ufficiale della stagione (comunque sempre convocato per le partite di campionato) diventa adesso un passo avanti per il difensore friulano e pure per Dalle Mura, rientrato a inizio estate dal prestito alla Spal e poi rimasto a Firenze per le traiettorie del mercato spesso non facili da intercettare. E che quando meno te l’aspetti possono trasformarsi in occasioni.  

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