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Fiorentina, Gonzalez Re Mida del gol. Ma Yerry Mina fa crack

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, Gonzalez Re Mida del gol. Ma Yerry Mina fa crack

L’esterno argentino segna anche con la Selección e Firenze sogna. Guai muscolari per il difensore che lascia il campo in lacrime

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FIRENZE. Da una parte il sorriso di Nico Gonzalez, che dopo i 4 gol in cinque partite segnati tra campionato e coppe in viola ha trovato la rete anche con la Selección d’Argentina, dall’altra le lacrime di Yerry Mina, il difensore colombiano che, dopo aver lavorato a lungo da solo per rimettere la giusta dose di benzina nel serbatoio, è finito in un altro tunnel legato ad un infortunio. Dopo i problemi alla caviglia della passata stagione, stavolta ci si è messo un fastidio al retto femorale sinistro, che dovrà essere valutato dallo staff viola al suo rientro, tra oggi e domani, ma che, stando alle parole del Ct dei “cafeteros” dovrebbe vederlo fuori a lungo, almeno un mese. Di certo, una batosta, questa, di cui, il tecnico Italiano avrebbe voluto fare volentieri a meno, mentre i baby Dalle Mura e Comuzzo, in vista dei sette impegni tra campionato e Conference spalmati in 20 giorni, possono davvero sognare il debutto coi grandi. Nico e Beltran sono attesi in Italia per oggi: c’è da capire se riusciranno a scendere in campo per una seduta di scarico, ma il primo appuntamento vero, per proiettarsi alla sfida contro l’Atalanta è fissato per domani. Se il “vichingo” Beltran, al di là delle belle parole di Scaloni non ha ancora brindato al debutto con l’Albiceleste, il 10 viola ha riversato sui social tutta la propria euforia post gol: «Contava vincere, ma che felicità che mi dà questo gruppo». Il suo mancino, con cui ha chiuso la gara contro la Bolivia (giocata in altura), non è passato inosservato, così come la capacità di andare a cercare l’uno contro uno e di pressare l’avversario. C’è da dare una scossa alla classifica, dopo il ko patito nell’ultima gara, contro l’Inter, e pure al morale: questi ingredienti saranno fondamentali. Per altro, il Franchi aspetta ancora di poter esultare per il primo successo interno in A, dopo quello rotondo nel playoff di ritorno di Conference col Rapid, suggellato dalla sua doppietta.

Mina, che in occasione della gara vinta col Venezuela era stato protagonista in positivo della gara, invece l’altra sera, dopo 23 minuti ha dovuto alzare bandiera bianca. «Adesso è dura - ha scritto su Instagram -, ma ci sarà l’occasione per rialzarsi». Ora, semmai, è la Fiorentina a dover “correre ai ripari”, lo ha detto anche il dg Barone: «Il suo infortunio ci mette in seria difficoltà, così come le gare giocate da Gonzalez. Sono situazioni che esistono e che dobbiamo gestire». Con l’addio di Igor e lo stop del ventottenne colombiano, la coperta dietro torna a farsi corta. Certo, ci sono i baby – Kayode, per esempio, in poche settimane, si è ritagliato il ruolo di vice Dodô -, ma la lacuna è evidente. Toccherà a Mina, arrivato come scommessa alla luce dei tanti stop che ne hanno costellato la carriera (fastidi alla coscia, al polpaccio, problemi alla caviglia, frattura del metatarso), provare a bruciare i tempi di recupero facendo cadere pregiudizi e perplessità. Ha pochi mesi di tempo, altrimenti a gennaio (non prima), i viola dovranno tornare sul mercato, anche se l’affare Theate, ex Bologna oggi al Rennes, è complicato, oltre che oneroso.  l

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