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Fiorentina, Maxime Lopez: «Adoro far giocare la squadra»

Maxime Lopez al suo arrivo a Firenze qualche giorno fa (foto: Acf Fiorentina)
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Maxime Lopez al suo arrivo a Firenze qualche giorno fa (foto: Acf Fiorentina)

Il marsigliese si presenta: «So che siamo in quattro per due posti, ma mi conquisterò la maglia da titolare»

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FIRENZE. È l’ultimo arrivato, ma anche il prossimo tra i nuovi a prendersi la scena, non prima però di aver scontato la seconda delle due giornate di squalifica che si è portato dietro da Sassuolo. A suo modo tutto tempo utile per Maxime Lopez per mettere conoscenze e confidenza nel bagaglio della sua nuova esperienza alla Fiorentina: bagaglio fondamentale, perché la squadra viola ha un gran bisogno delle geometrie e della qualità del marsigliese. Che non vede l’ora. «Da quando sono in Italia – ha detto al sito del club viola – è sempre stato difficile per me giocare contro la Fiorentina: la squadra ha fatto molto bene lo scorso anno e speriamo di fare ancora meglio quest’anno. Ringrazio i tifosi per i messaggi di benvenuto e d’incoraggiamento: io sono nato e cresciuto a Marsiglia, ho giocato nel Marsiglia e so che cosa significa giocare con la pressione addosso. Non mi dà fastidio, anzi mi dà ancora più forza sul campo».

Diverso ma non troppo da Arthur che l’ha preceduto di qualche settimana a Firenze, l’ex Sassuolo in teoria è il cambio del brasiliano e viceversa, quindi o l’uno o l’altro titolare nel 4-2-3-1, nella coppia di centrocampo che Italiano è solito schierare mettendo accanto un calciatore con compiti di regia a uno fisicamente più strutturato con compiti di incontrista e interditore: chissà se l’acquisto di Maxime Lopez non sdoganerà un nuovo modo di impostare l’azione, sempre con l’opportuno ritocco tattico. «Il mio contributo non è fatto di fisicità, ma mi piace toccare tanti palloni, far giocare la squadra, partire da dietro e andare a fare gol. Italiano? Ci ho parlato tanto, so che siamo in quattro per due posti, ma ci saranno tante partite e ci sarà spazio per tutti. Chi conosco? Direttamente Ikoné, con cui sono stato insieme nella Under 21 francese, ma questa è la mia quarta stagione in Italia e anche gli altri posso dire di conoscerli».

Adesso, passata l’Atalanta, non gli rimane altro che mettersi a disposizione della Fiorentina. «Sono felice di essere in un grande club e in una grande squadra. Ho chiamato Ribery e Franck mi ha raccontato cose bellissime della città e dei tifosi. Gli obiettivi sono ambiziosi, voglio giocare bene e aiutare la squadra: e se si vince qualcosa meglio ancora».

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