Sicurezza
Italiano prepara la Viola del debutto. E Arthur è pronto a mettersi al centro
Terracciano è in vantaggio su Christensen: in difesa Parisi scala le gerarchie
FIRENZE. La prima formazione della stagione. La più attesa perché indirizza subito le scelte dell’allenatore, al netto di assenze e condizione "indietro" di molti singoli che vanno messe in conto a poco più di metà agosto, ma anche la più complicata per questi e altri fattori. Ad esempio che giovedì la squadra di Italiano sarà nuovamente in campo per l’andata dei playoff di Conference League da dentro o fuori, quindi con l’importanza ormai riconosciuta dall’agosto dell’anno scorso. Vincenzo Italiano affiderà gli ultimi dubbi e le ultime riflessioni alla rifinitura di oggi prima della partenza per Genova, però le idee ce le ha chiare: a Marassi sarà una Fiorentina "vecchio stile". Nel senso che il tecnico siciliano riparte più o meno da dove aveva lasciato e il più o meno sta a significare una soluzione di continuità che adesso è più marcata e che gradualmente si sfumerà per prendere la direzione dei nuovi. Intanto, si riparte da certezze e facce note: otto-nove in partenza al fischio d’inizio, poi potranno diminuire col trascorrere dei minuti e l’aumentare della fatica. E allora conviene subito partire dalle novità, ché sono di rilievo: Arthur a dirigere il gioco, Nzola a cercare di finalizzarlo. Praticamente quello che è alla base di ogni squadra, Fiorentina ovviamente compresa: costruzione e realizzazione. Con una buona difesa, giochi fatti. Già che ci siamo, il reparto arretrato a protezione di Terracciano (sì, per adesso Christensen comincia dietro a chi c’era) s’inserisce nel solco della continuità da una stagione all’altra: Dodô a destra, Milenkovic e Ranieri nel mezzo, Biraghi a sinistra. E con Mina uno di quelli "indietro", l’alternativa numero uno per la difesa dei nuovi è soprattutto Parisi. Sotto col centrocampo e sotto con Arthur: bella novità, la sua. Il brasiliano si è imposto facendo cose semplici ma efficaci e Italiano gli ha consegnato subito le chiavi del gioco: uno tra Mandragora (favorito) e Duncan lo affiancherà nei compiti, lasciando ovviamente all’ex Juventus quello dell’impostazione per piedi e qualità. Infine, l’attacco e la curiosità là davanti aumenta, specie pensando che, finché Beltrán non avrà qualche allenamento in più da sfruttare, Nzola si prende il posto più ambito e anche più "pesante": squalificato Kouame, retaggio dell’ultimo campionato, ad alleggerirgli la responsabilità ci penseranno Brekalo (in vantaggio su Sottil) e Gonzalez dalle fasce, più Bonaventura nella solita posizione da trequartista libero di muoversi a piacimento. Poi si tornerà a pensare anche al mercato, a cominciare dalla tentazione Baldanzi.
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