Il Tirreno

Firenze

La Fiorentina

L’onda del “vikingo” viola

di Francesco Gensini
All’ingresso al Franchi si concede ai selfie (foto Acf Fiorentina)
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All’ingresso al Franchi si concede ai selfie (foto Acf Fiorentina)

Beltran arriva a Firenze e al Franchi la curva lo travolge di affetto. L’argentino ha fatto le prime visite mediche. «Qui grande opportunità»

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FIRENZE. Finalmente Lucas Beltran. Finalmente a Firenze con i colori viola indosso per le visite mediche (una metà ieri, una metà oggi), per la firma, per entrare dentro il mondo della Fiorentina intanto al Viola Park, e infine per conoscere quello che sarà il suo teatro che si spera sia ricco di recite applaudite, lo stadio “Franchi”. Ieri sera da spettatore dell’amichevole contro l’Ofi Creta, dopo aver fatto passerella con gli altri nuovi acquisti in mezzo al campo, ma presto da protagonista: è la speranza di società che ha investito oltre 20 milioni su di lui, compagni che contano sui suoi gol e tifosi che se lo immaginano a trascinare la squadra. Eppure, a un certo punto non era così scontato dopo l’inserimento di forza della Roma a metà settimana che sembrava buttare all’aria un piano ben preparato e meglio messo in pratica dagli uomini di mercato di Commisso, proteggendo Beltran anche dall’assalto del Benfica in grado di mettere molti e molti più soldi sul piatto grazie alla cessione di Goncalo Ramos al Paris Saint Germain per 80 milioni di euro. Ma la Fiorentina ha tenuto duro facendo anche la voce grossa con i giallorossi, l’attaccante argentino ha mantenuto fede alla parola data nonostante l’ingaggio più alto offerto dalla Roma e alla fine il matrimonio s’è fatto con soddisfazione di tutti. E con una spruzzata di inevitabile e naturale puntiglio da parte del club viola. «Lucas ha scelto Firenze», ha scritto la Fiorentina sui social sotto la foto raffigurante un elmo da vichingo, che è il soprannome di Beltran, e cui ne annunciava l’arrivo. Beltran è sbarcato in Italia ieri poco dopo le 14 al termine del lungo giro che lo aveva portato da Buenos Aires a Francoforte, poi a Roma e lì, a Fiumicino, ha trovato gli uomini della Fiorentina ad aspettarlo: prime foto con cappellino e sciarpa viola, giusto per ribadire (ma neanche tanto), anche considerando che si trovava nella Capitale, che non erano più ammesse “intromissioni”. E allora via subito verso l’Autostrada del Sole con direzione Firenze per iniziare davvero questa nuova esperienza professionale e di vita.

Destinazione Piazza Indipendenza per le visite mediche nell’Istituto che accoglie i nuovi arrivi viola per il primo e più importante check-up clinico. Altri sorrisi quando è sceso dal pulmino della società secondo ormai un rituale ormai consolidato negli anni, altri cenni d’intesa con qualche tifoso che non è voluto mancare all’incontro, prima di affidarsi agli strumenti e alle mani dei dottori. Infine, già prevista e programmata, la presenza allo stadio “Franchi” per assistere a Fiorentina-Ofi Creta, ultimo test per la formazione di Italiano in vista del debutto in campionato che sarà sabato sera a Genova contro i rossoblù dell’ex Gilardino. Gli applausi da parte del pubblico viola sugli spalti (con coro dedicato) che gli hanno subito fatto capire qual è la passione e l’affetto di Firenze. «Sono molto contento. Ho un’opportunità importante per la mia carriera e spero di mettermi presto a disposizione dell'allenatore». Lo farà martedì, perché Italiano ha concesso due giorni di riposo, ma intanto Beltran si “avvantaggerà” oggi e domani: vuole essere pronto.


 

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