Italia
Beltrán La fumata è solo viola. La Roma ci prova, ma non basta
L’attaccante partirà oggi da Buenos Aires: per lui c’è un contratto di 5 anni
FIRENZE. Lucas Beltrán è della Fiorentina, ma che intrigo. Stasera/notte, l’attaccante argentino è atteso a Firenze per fare le visite mediche e poi per la firma che lo unirà al club viola per i prossimi cinque anni, eppure l’affare ha rischiato seriamente di andare all’aria proprio quando Beltrán aveva in pratica già un piede sull’aereo che lo avrebbe portato in Italia. A Firenze, appunto, e non a Roma come invece ieri pomeriggio sembrava potesse essere al culmine di un incredibile intreccio di voci, tentativi fantasiosi e rilanci coraggiosi come nella miglior tradizione delle "mani" di poker: perché quella è una trattativa di mercato nel calcio. A fare lo scherzo alla Fiorentina di Rocco Commisso ci ha provato il club giallorosso di proprietà Friedkin: americani contro, ma poi l’ha spuntata l’americano che viene dall’Italia.
E allora conviene cominciare subito dal fondo, dall’epilogo favorevole ai viola che così permette loro di aggiungere un elemento di gran spessore al reparto offensivo appena irrobustito dall’arrivo di M’Bala Nzola dallo Spezia. Lucas Beltrán è a Firenze, pronto per diventare un calciatore della Fiorentina da ora al 2028. Insomma, come annunciato, come previsto, come pianificato dalla società viola nei dettagli, ma quanta fatica in più. Tanta, alla fine. Oltre quella naturale e inevitabile per portare in fondo in maniera positiva un affare che ha richiesto un investimento economico super. Però, inatteso o forse no, poteva mancare il tocco di giallo in una trattativa che nel calcio somiglia sempre più a una intricata vicenda di spionaggio, con mosse e contromosse, depistaggi e intrusioni? Evidentemente no.
Perché ieri, mentre Beltrán (ovviamente la storia ruota tutta intorno a lui) stava per mettersi in viaggio per l’Italia e Firenze, in anticipo sui tempi che seppur di un solo giorno rispetto a quanto previsto la diceva e la dice lunga sulla sua voglia di mettersi a disposizione di Vincenzo Italiano e di integrarsi prima possibile in gruppo per essere una risorsa subito per il debutto in campionato (19 agosto a Marassi con il Genoa dell’ex Gilardino) e i playoff di Conference League (24 andata fuori e 31 ritorno al "Franchi" con la vincente di Rapid Vienna-Debrecen). Mentre si preparava a lasciare Buenos Aires, proprio dall’Argentina Tyc Sports ha diffuso la notizia del tentativo in extremis fatto dalla Roma per assicurarsi l’attaccante del River Plate, alzando e molto la proposta fatta dalla Fiorentina al centravanti classe 2001. Ma senza avere un accordo con i "Milonarios". E la stessa cosa, ancora da fonte argentina, ha provato a fare un club inglese definito "non di prima fascia". Non i due Manchester, l’Arsenal o il Chelsea, il Liverpool o il Tottenham, per intendersi. Ma la minaccia vera è stata quella della Roma, pronta a convincere il giocatore con un’offerta d’ingaggio da 2,5 milioni l’anno (a salire) rispetto a 1,8 milioni a stagione su un quinquennale invece garantito dagli uomini di Commisso. Che avevano da sfruttare un vantaggio fondamentale: con il River erano già concordati 20 milioni più bonus non lontani, insieme, dalla clausola fissata a 25, più il 10 per cento sulla rivendita futura del giocatore), contro i 15 milioni messi sul piatto dalla Roma. La Fiorentina ha tenuto duro, ha confidato sulla parola data da giocatore e agente e alla fine ha avuto ragione. C’è stato anche uno scontro verbale tra il dg viola Joe Barone e un alto dirigente della Roma: ma (anche) la volontà del "vikingo", alla fine, ha messo fine alla questione. Lucas Beltrán a ore sarà a Firenze per indossare la maglia viola.
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