La manifestazione
Viola, non solo Beltrán
L’attaccante del River è atteso in Italia per il week end ma il mercato non si ferma: si cerca un altro difensore
FIRENZE. Già sette acquisti che presto diventeranno otto e poi ce ne potrebbero essere altri due pronti da mettere a segno, anzi ci saranno sicuramente se due cessioni faranno loro da apripista. Intanto, l’ottavo acquisto “promette” di essere il più interessante e il più stimolante di tutti. Quello di Lucas Beltran, ovvio. Cercato e voluto, poi annunciato e infine chiuso con tutti i crismi dopo una trattativa condotta in punta di fioretto dalla Fiorentina, anche quando sembrava certo e definitivo il sorpasso del Benfica che aveva i soldi (decine di milioni) da mettere sul piatto grazie al trasferimento di Goncalo Ramos al Paris Saint Germain. Invece il club viola non ha mai mollato la presa, ha rilanciato sempre, forte del sì avuto dal calciatore a sua volta convinto dalla proposta e dai programmi. Poi, con la cessione di Arthur Cabral ha spiazzato definitivamente la più insidiosa delle concorrenti. Il brasiliano è andato proprio al Benfica (ieri le visite mediche per la firma) e Beltrán sarà a breve un calciatore della Fiorentina: il 29esimo con la bandiera dell’Argentina a corredo del nome nei quasi cento anni di storia della società. A breve significa domani, al massimo sabato e dipende solo dalle cose da fare e dagli incastri aerei, perché dubbi non ce ne sono più: quella della notte (italiana) tra martedì e mercoledì è stata l’ultima partita disputata con la maglia del River Plate, amara, amarissima, per la sconfitta ai rigori contro l’Internacional di Porto Alegre che è costata l’eliminazione ai calci di rigore dalla Coppa Libertadores. Ormai è tutto fatto e tutto scritto: ai Milionarios vanno circa 18-20 milioni di euro e una percentuale che sarà del 10 per cento sulla rivendita futura, mentre Beltrán e la Fiorentina si uniranno con un contratto quinquennale da complessivi nove milioni di euro.
Cifre ingenti per un investimento super che la dice lunga sulla fiducia e sulla considerazione che gli uomini di mercato di Commisso, confortati dal parere ovviamente favorevole di Vincenzo Italiano, hanno sull’attaccante classe 2001: da aggiungere a Nzola in un attacco quasi completamente rinnovato. E di grande attrattiva per i rinforzi che sono stati inseriti: Beltran è uno di questi, il più pregiato, il più “promettente”, quello che ha tutto per infiammare Firenze. Dal fine settimana, giusto per stare larghi dentro i contorni temporali, tutto questo comincerà a prendere forma: i tifosi viola non vedono l’ora.
Forse, non vede l’ora anche lo stesso Italiano che avrà a disposizione due attaccanti che possono garantire gol e incisività tante volte mancate nella scorsa stagione. Quel che resta del mercato è racchiuso e legato alle possibili partenze di Amrabat e Martinez Quarta: questo significherebbe che arriverebbero un altro centrocampista e un altro difensore a sostituire il Nazionale marocchino, sempre sulla via di Manchester (sponda United) se i “Red Devils” si decideranno a pareggiare la richiesta da 30 milioni della Fiorentina, e a sostituire il centrale di scuola River Plate che proprio al River potrebbe tornare. I contatti ci sono – con il procuratore del giocatore molto attivo – e l’affare-Beltrán potrebbe dare la spinta decisiva. Sulle tracce del difensore restano vigili anche club spagnoli, pronti eventualmente a sferrare l’assalto. Al suo posto, si osserva con attenzione Rouault del Tolosa . Non arriverà, infine, un altro attaccante stavolta esterno per rimpiazzare Nico Gonzalez, sempre a meno di offerte folli dall’Arabia: dopo aver detto no ai 35 milioni del Leicester lo scorso gennaio, Commisso ha respinto indietro i 30 milioni offerti dal Brentford, secondo quanto riportato da Sky Sport UK. Piuttosto, come vice Dodô resta in corsa Petar Stojanovic dell’Empoli.
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